Damas è il mondo, lo spazio fisico e temporale in cui si realizza il fenomeno dell'esistenza.
A seconda delle varie credenze, dei miti e delle religioni, Damas è stata creata da uno o più dèi, è sempre esistita o persino non esiste affatto, poiché consisterebbe in una proiezione mentale del singolo individuo esistente.
Nel corso del tempo, Damas è stata teatro di eventi come nascita ed estinzione di specie, conflitti, conquiste e alleanze, in un susseguirsi di avvenimenti che i popoli definiscono “storia”, e che secondo alcune culture sarebbe scritta e determinata, secondo altre in perpetuo e imprevedibile mutamento.
Nessun popolo ha evidenze certe sulla nascita di Damas, e ogni cultura spiega l'evento in base alla propria interpretazione.
Secondo il Culto dei Quattro, il Dio Gladiel creò prima Elatòmshim, e subito dopo Damas, che popolò di tre grandi creature di Luce: i draghi ancestrali Sharamar, Ryashan e Valaidor. Poiché le tre fiere si rivelarono incapaci di adorare il proprio creatore, Gladiel le fece assopire nel tessuto del Creato, e generò una nuova forma di vita, frammentata in individui e in possesso di una smisurata intelligenza: gli Uinir.
Dei primi Uinir, tre si distinsero per capacità di creazione attraverso la manipolazione della materia; così Valenor ascese a dio dei venti, Teberas del fuoco e Mirvas dell'acqua, e si affiancarono a Gladiel nella dimensione divina dei creatori. Dopo tale evento, Gladiel decise di limitare le potenzialità creative degli Uinir, facendo loro dimenticare il momento della creazione e invitandoli a comprendere Damas attraverso l'adorazione di Elatòmshim, la Luce, affinché vivessero da mortali inseguitori del divino.
La visione del Culto dei Quattro è, assieme all'Avelinesimo, la più diffusa su Damas, poiché quella adottata durante l'Era Gavriellum per unire i popoli sotto un'unica bandiera. Tuttavia, popoli differenti, e un tempo divisi, spiegavano l'esistenza di Damas secondo altre interpretazioni.
Nella mitologia nordica di molte tribù di Horgos, Il Creato nacque dalla guerra tra antichi dèi guerrieri, i quali spezzarono la loro anima in frammenti che formarono nuovi esseri viventi.
La prima Gorth nacque di religione spiritista, in contrapposizione al Culto dei Quattro che considerava gli Uhmar creazioni di secondo piano. Solo in seguito si convertì all'Avelinesimo, per convenienza nei rapporti con Aredhil e per celebrare la figura di Bartor come secondo Damas Rei.
I popoli uhmar del Learon, divisi in piccoli agglomerati chiamati Hube, erano di religione monoteistica, ma in gran parte si convertirono all'Avelinesimo per avversione nei confronti degli Uinir di Illywhaylin. Nella città di Nassar nacque un credo considerato tra i più controversi al mondo: l'Unicesimo, che prevedeva la presenza di un solo individuo, l'essere cosciente, in un mondo generato dalla sua mente. In questa visione, Damas non esisterebbe davvero, ma sarebbe frutto di una costruzione che esiste solo frammentariamente, laddove la mente cosciente si trova e costruisce la realtà.
La storia di Damas inizia con la sua narrazione scritta, risalente a un tempo in cui la cronaca degli eventi era tramandata oralmente. Questo periodo, dall'origine imprecisata nel tempo, prende il nome di Era Bahran, e gli eventi narrati hanno valore più di mito che di reale attestazione storica. Dall'invenzione della scrittura, ad Aredhil, inizia la vera cronaca di Damas, divisa in sei grandi periodi:
- Era Comorum: della conoscenza, caratterizzata dalla scoperta della magia ad Aredhil, e alla conseguente presa di coscienza dei viventi circa la loro capacità di interazione nel mondo. Il grande Scisma di Aredhil divide i territori centrali in due regioni distinte, Samarin e Learon, separate dalle differenze filosofiche e religiose degli Uinir, che si distinguono in Reame di Aredhil e Illywhaylin. È anche il periodo dello sviluppo delle società uhmar, soprattutto quella gortica, e della nascita della civiltà gorbola nel Learon orientale.
- Era Vanseet: delle migrazioni dei Turgot, che scendono da Behrrandjr alla ricerca disperata di una terra in cui fondare la propria civiltà. Le guerre con Ferenor e Aredhil li confinano tra i monti di Goromund, nelle città di Thoro e Gagnar, o a sud, al limitare del deserto di Har-Hatar. È il periodo delle ostilità tra la crescente Ferenor e Aredhil, che tenta di limitarne l'espansione.
- Era Onushrit: della prima invasione, iniziata con l'incontro tra i Turgot e i Mhalakyte in una grotta di Thoro. I popoli di superficie conoscono per la prima volta la corruzione, che si diffonde nell'aria, e combattono un nemico fino ad allora sconosciuto. Al termine della prima grande guerra, Ferenor è rasa al suolo e Trinien diventa capitale della società uhmar del Samarin.
- Era Gavriellum: del Nuovo Sacro Ordine, nato dall'accordo tra Trinien e Aredhil, con l'intenzione di unire tutti i popoli di superficie in un'alleanza contro Mahamar. Vengono costruiti i cinque Grandi Templi e generati i Gavriel dall'esposizione di alcuni Uhmar a influssi di Luce. È il periodo più florido della storia di Damas, caratterizzato anche dall'attesa di un eventuale ritorno delle forze di Mahamar.
- Era Mahamarum: della seconda invasione, che si concretizza nella conquista, da parte di Ramaragh, dei Grandi Templi e dei maggiori centri di potere uhmar. È definita anche l'era del terrore, e si conclude con l'evocazione dei draghi ancestrali, prima il Grahmer, e poi lo Sharamar, il Ryashan e il Valaidor che permettono alle forze congiunte di Elatòmshim di liberare la superficie dal potere di Mahamar.
- Era Fenegardum: della ricostruzione, secondo nuovi equilibri che hanno come fulcro le due grandi potenze di superficie, Fenegard e Aredhil. Il potere arcano dei Gavriel, che aveva evocato i draghi ancestrali, viene sigillato e i popoli cercano, dove possibile, accordi di pace o tregue nella speranza che siano durature.
Damas è formata da quattro grandi regioni, ognuna con caratteristiche peculiari e, soprattutto, distinte dai popoli e dalle culture stanziate sul loro territorio. L'intero blocco delle terre è circondato da acque inesplorate.
Sul versante occidentale, la regione di Samarin è la seconda più estesa dell'intera Damas. Si tratta di una terra verde e lussureggiante, perlopiù boschiva, con numerosi e lunghi corsi d'acqua i quali, attraversando la regione, permettono l'irrigazione delle grandi foreste che tagliano in due il territorio da nord a sud. Il confine a nord tra Samarin e Horgos è delimitato dai monti di Behrrandjr, mentre sul versante orientale si estende l'immensa foresta di Aredhil, sede dell'omonimo reame. La linea di divisione tra Aredhil e Illywhaylin è anche il confine tra il Samarin e il Learon. Nel Samarin del sud, invece, il territorio cambia radicalmente, lasciando spazio al luogo più arido di tutta Damas: il deserto di Har Hatar.
A nord, si trova la regione di Horgos, la più estesa di Damas, ma anche quella meno densamente popolata. Si tratta di un'area fredda, caratterizzata da territorio montuoso sul versante sudoccidentale e lungo tutta la striscia mediana che divide la regione tra nord e sud. A sud-ovest, confinante con il Learon, vi è l'area boschiva di Elathundir, mentre a nord-ovest si estende il grande deserto glaciale, terra degli Uinir dei ghiacci.
A est, si estende Learon, la regione più piccola di Damas, caratterizzata dalla mutevolezza del suo territorio. Sul versante occidentale si trova la grande foresta governata da Illywhaylin; i territori centrosettentrionali sono umidi, paludosi, come avvolti da una nebbia perenne, mentre poco più a sud si aprono le ampie steppe di Hube, in cui si trova l'omonimo altopiano. La costa orientale, area delle principali città gorbole, è costituita da un territorio boschivo pianeggiante. A sud della regione, si aprono vaste praterie e foreste abitate da popolazioni allo stadio tribale.
Secondo alcune culture, rientra nella geografia di Damas anche la regione di Gotrir, ovvero l'immensa area sotterranea, terra dei Mhalakyte. Per ragioni religiose, le culture dominanti considerano Gotrir un luogo estraneo, come appartenente a un differente piano di esistenza. Si tratta di un territorio roccioso, perennemente buio, umido e freddo. Nella sua grotta più alta si trova Renor Val Byùl, la grande città centro del potere dei Mhalakyte. Nell'area più bassa si trova l'Abisso, luogo misterioso e inesplorato, dove si dice risieda il nucleo dell'Ombra.
Date le acque che circondano le terre emerse, nessun popolo ha mai spinto la propria esplorazione oltre i dintorni delle coste, per comprendere dove finisca la creazione. Sull'estensione e la forma di Damas esistono differenti visioni.
Gli Uinir di Aredhil concepiscono Damas come piatta e infinita: le acque rappresentano la linea di confine tra Damas ed Elatòmshim, tra l'Ombra (il Gotrir) e la Luce (il cielo). Tutto ciò che si trova sotto la linea del mare è territorio di Mahamar, oppositore di Gladiel e negazione del creato stesso. Data l'influenza della religione uinir sul resto del mondo, questa è la visione più diffusa e condivisa.
I popoli uhmar del Samarin consideravano Damas una sfera del tutto simile a Elatòmshim, ma fatta di acqua, sulla cui superficie superiore emergono le terre conosciute. La convinzione che esistano altre terre spinse il popolo uhmar a esplorare i mari oltre la linea visibile, ma le spedizioni fallirono, quando non in tragedia, in un ritorno alla terraferma dopo una ricerca infruttuosa.
Nell'antica mitologia nordica, Damas è di forma cubica, e su ognuna delle sue facce vivono popoli in guerra tra loro. Secondo questa visione, sarebbe possibile accedere ad altre terre cambiando faccia del cubo, ma non si sa quanto le facce siano estese.