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Trinien



“Dove Ferenor finisce, inizia Trinien.” [Brentus Cologan]



Trinien è una città del Samarin, situata nell'area di Trynneor (terra dei Trini). È, in ordine di importanza, la seconda città più influente della società uhmar gortica. Per gran parte della storia di Damas, è stata capitale degli Uhmar del Samarin e centro di potere fondamentale per l'unione tra i popoli dell'Era Gavriellum.


Origine


Nel primo secolo dell'Era Vanseet, i Turgot dei monti di Behrrandjr attraversano il confine da nord ed entrano nel Samarin, dove cercano di stabilirsi, tra i monti di Goromund e i territori centrali. Nel loro tentativo di espansione, si scontrano nell'esercito di Ferenor che, in piena espansione, li tiene alla larga, spingendoli sempre più a sud.
Giunti nei territori oltre i possedimenti ferenoici, i Turgot si imbattono nella popolazione dei Trini, gruppi di Uhmar accomunati da una cultura e un'idea di ordine sociale comune, ma dal comportamento seminomade. I Trini occupano le terre che reputano più fertili, ma sono soliti spostarsi secondo percorsi che li conducono a raccogliere i frutti migliori della terra in base alle stagioni. L'incontro con i Turgot è conflittuale in un primo momento: il popolo minatore è meglio organizzato, e soprattutto dispone di armi possenti e dall'ottima fattura, con cui minaccia di spazzare le tribù uhmar.
Dopo i primi conflitti, i Trini eleggono un rappresentante delle tribù e tentano l'approccio diplomatico. Scoprono che i Turgot cercano una terra in cui vivere dopo essere stati allontanati da Ferenor, e propongono loro un accordo: un'alleanza per attaccare la grande città e depredarla delle materie prime, in cambio di ospitalità delle loro terre. I Turgot accettano, si stabiliscono sotto l'area di Mithridal e lì fondano una roccaforte parzialmente sotterranea con mura spesse e resistenti, che chiamano Brida. I Trini si affacciano a Brida per suggellare l'accordo, e i due popoli iniziano a condividere lo stesso territorio. Le tribù uhmar costruiscono avamposti tutto intorno, e con il tempo questi vengono agglomerati a Brida, la popolazione diventa sempre più eterogenea e si regge sul governo istituito dai Turgot e la collaborazione dei Trini, ormai pienamente stanziali.
Nel terzo secolo, Brida è una città militare, e la sua popolazione ha cambiato aspetto: la componente uhmar è molto più numerosa e i Trini cercano di porre al comando della città un esponente della loro specie. Si arriva allo scontro interno tra Uhmar e Turgot, che porta a un rovesciamento del governo: cinque generali uhmar prendono il comando e cambiano il nome alla città in Trinien.


Sviluppo


Sotto il comando degli Uhmar, Trinien ridefinisce i ruoli all'interno della società: i Turgot vengono relegati al ruolo di fabbri e artigiani e, sebbene tenuti in considerazione dato il loro importante ruolo militare, diventano cittadini minoritari, assoggettati a regole che ne limitano la mobilità sociale.
Nel corso dell'Era Vanseet, Trinien diventa una realtà influente e una minaccia per Ferenor. Quest'ultima tenta di conquistarla nell'anno 237, come parte di un piano di espansione verso sud che viene arrestato dall'esercito sotto la guida del primo sovrano di Trinien, Brentus Cologan. A seguito del tentativo di invasione fallito, Ferenor offre a Trinien il ruolo di città semi-indipendente a patto che si unisca all'impero. Cologan rifiuta, affermando perentoriamente che l'impero di Ferenor finirà sempre dove inizierà Trinien, ovvero che le due realtà saranno sempre inconciliabili e avverse.
Lo sviluppo di Trinien, nei tre secoli che seguono, vede il progressivo allontanamento della popolazione Turgot che, da centrale nella produzione di materiale bellico, viene soppiantato dalla manifattura uhmar. Anche i guerrieri Turgot sono sempre meno influenti: oltre a contare sempre meno individui, trovano meno spazio tra le fila di un esercito che fa della strategia il suo punto forte, più che la forza muscolare. Con tattiche di guerra sempre più raffinate e una cultura bellica rigida e pervasiva, Trinien diventa una potenza militare minacciosa per Ferenor, e per trecento anni circa le due città si scontrano innumerevoli volte.
Nell'anno 574 dell'Era Vanseet, il sottosuolo attacca la superficie, e la furia di Mhalakyte, Turgot e Uhmar corrotti si riversa su Ferenor, che viene quasi rasa al suolo. Il tentativo di dominio dell'Ombra è osteggiato da Trinien, che si allea con i popoli di superficie per ricacciare i Mhalakyte nel Gotrir.


Capitale


Con Ferenor messa a ferro e fuoco dal popolo oscuro, Trinien diviene il principale fulcro di reazione degli Uhmar del Samarin. L'esercito di Trinien accoglie tra le sue fila chiunque voglia combattere per la liberazione della regione, e in breve si organizza per sferrare l'attacco agli invasori di Ferenor, costringendoli alla ritirata.
La vittoria dei popoli di superficie dell'Era Onushrit ridisegna gli equilibri di Damas, soprattutto nel Samarin. Ferenor è in declino, e Trinien rappresenta il nuovo centro della civiltà gortica, simbolo di potere e baluardo della cultura uhmar della regione. Nell'anno 98, diventa capitale del Samarin.
Tuttavia, i rapporti con Aredhil risultano compromessi: gli Uinir accusano la specie uhmar di essere facilmente corruttibile, i due popoli iniziano a diffidare l'uno dell'altro e si scontrano a più riprese. In questo periodo, i sovrani che si susseguono al trono della città non riescono a sanare i rapporti. Nella seconda metà del secondo secolo, Austel Berenicius governa con atteggiamento aggressivo, propiziando conflitti sia con gli Uinir della foresta, sia con Ferenor, che assoggetta al potere centrale al fine di sfruttarla per l'approvvigionamento di materie prime. Guerre interne ed esterne rischiano di indebolire il governo di Trinien, e il successore di Berenicius, Altur Nozored, narcotizza i conflitti governando con atteggiamento passivo, ma senza apportare cambiamenti significativi. La svolta arriva nell'anno 202, quando sale al trono Hen Gamoth, figlio di Jular, che da subito prende di petto i problemi per porvi rimedio. Con le idee di Hen Gamoth, l'intera Damas entra in un nuovo periodo della sua storia, che porta in maniera evidente la sua firma: l'Era Gavriellum.


Nuovo Sacro Ordine


Nell'anno 212 dell'Era Onushrit, Trinien stringe il Patto della Luce, siglato dal sovrano Hen Gamoth e dal re di Aredhil Galendor Maheyllis. Trinien è, in questo periodo, promotrice di un nuovo ordine che possa mettere d'accordo i popoli della superficie e unirli sotto il vessillo della Luce. L'accordo include la costruzione dei Grandi Templi, di cui Trinien si occupa attivamente grazie alla collaborazione di costruttori turgot esperti di Gagnar e Thoro, città con cui Gamoth si era riappacificato e che aveva accolto nel circuito del suo impero.
Dalla costruzione dei Templi, inizia l'Era Gavriellum, periodo di splendore per la città di Trinien. La capitale è dominante, gode di rapporti di collaborazione con Aredhil e la sua influenza la rende il centro uhmar più ricco di tutta Damas. Si tratta di una città che mette insieme, al massimo livello, cultura, religione e impegno in campo militare. Gamoth è un sovrano illuminato che insiste sull'istruzione, e il desiderio di progresso lo porta a proporre ad Aredhil un esperimento che sarà decisivo per le future sorti della superficie: somministrare ad alcuni neonati Uhmar a infusioni di Luce, al fine di generare individui liberi dalla corruzione che dilagava dopo la prima invasione. L'esperimento, condotto ad Aredhil con la collaborazione degli Uinir del Reame, dà origine ai Gavriel, Uhmar di pura Luce e dal potere arcano immenso.
Dal punto di vista militare, Trinien investe sulla formazione dei soldati e sullo studio di nuove tecniche di guerra, armi (grazie all'inclusione di cittadini Turgot), e tecniche di magia utili sul campo di battaglia.
Anche dopo la morte di Gamoth, avvenuta nell'anno 6 dell'Era Gavriellum, la linea da lui tracciata avvia Trinien a un'epoca di sviluppo ed equilibrio basati sui buoni rapporti con Aredhil e sulla comunione di intenti. Quando i Mhalakyte si riaffacciano in superficie per la seconda invasione,nell'anno 575, Trinien è chiamata al duro compito di mettere in campo tutte le forze costruite in cinque secoli per ricacciare la minaccia nel sottosuolo.


Epoca oscura


La seconda invasione dei Mhalakyte richiede a Trinien, assieme ad Aredhil, di difendere i Grandi Templi del Samarin. Dei tre edifici, il Tempio di Avelin cade nelle mani del nemico, mentre i templi di Gladiel e di Mirvas vengono difesi dalle forze di Colodial e Aredhil. Trinien deve fare i conti con i tentativi di assedio dei Mhalakyte alle sue mura, ancora timidi e sporadici. Ne comprende la ragione dodici anni dopo, quando l'esercito oscuro concentra tutte le sue forze sulla conquista di Ferenor, e Ramaragh prende il comando della città rinominandola Mhalakart.
La cultura oscura che Ramaragh riesce a diffondere spacca in due l'impero di Trinien e manda la vecchia capitale in crisi. Poco a poco, i possedimenti di Ramaragh si allargano, e Trinien diventa roccaforte di una resistenza disperata. Cade nell'anno 55, conquistata dall'esercito di Mhalakart.
Nel secondo secolo dell'Era Mahamarum, il gruppo rivoluzionario di Andazòr delle Fiamme Blu arriva nel Samarin, con l'intenzione di liberare Mhalakart. Alcuni dissidenti di Trinien intercettano l'alleanza tra le Fiamme Blu e Aredhil e si uniscono nell'intento con le poche forze a disposizione. Anche grazie a loro, le Fiamme Blu e Aredhil riconquistano i Templi, liberano i draghi ancestrali e la superficie libera Mhalakart dal dominio oscuro.


Era Fenegardum


All'alba di una nuova era, Trinien è la seconda città uhmar più importante del Samarin, e gode di uno statuto di semi-indipendenza dalla nuova capitale, la fu Mhalakart, Fenegard. Lo statuto prevede piena autonomia e potere decisionale del potere centrale tenuto dal re, a eccezione della componente militare, che deve essere messa a disposizione dell'Impero del Samarin in caso di necessità, quale l'eventualità di una nuova guerra della superficie contro il Gotrir.
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