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Magia



“Dalla sua scoperta, niente fu più lo stesso. Il potere di manipolazione era tanto magnifico quanto spaventoso. In mani sbagliate, avrebbe cagionato sofferenza e morte.” [Ophelia, Il Prodigio]



La magia è l'insieme delle discipline che attengono al potere arcano, praticate da mistici, maghi e stregoni di Damas. Si tratta di una tecnica manipolatoria della realtà, in grado di influenzare gli eventi fisici attraverso l'utilizzo di una forza evocata da piani alieni alla realtà materiale. Il richiamo degli influssi, le tecniche di manipolazione e gli utilizzi della magia sono declinati a seconda della disciplina di riferimento.


Origine


La magia emerge sul finire dell'Era Bahran nella foresta di Aredhil, scoperta da Avelin e tramandata ai suoi studenti, in particolar modo ai Quattro Discepoli Vin'Iyha, Bartor, Thendal e Hasham, che la elaborano in forme nuove e differenti, fondando nuove scuole di arti arcane. Dalla scoperta della magia, deriva l'invenzione della scrittura, ad Aredhil, che ha principalmente lo scopo di appuntare le pratiche magiche e tramandarle alle generazioni successive.
La nascita della magia è uno degli eventi principali della storia di Damas, poiché determina un'evoluzione del pensiero, dalla corrente deista a quella innalzamentista. Il Deismo, tipico del Culto dei Quattro, prevede la totale sottomissione alla divinità, basata sul riconoscimento della propria piccola dimensione al cospetto di Gladiel ed Elatòmshim. L'Innalzamentismo, al contrario, rappresenta la consapevolezza delle proprie potenzialità che, sebbene in una forma più grezza, si avvicinano a quelle della dimensione divina. Tale consapevolezza deriva dalla capacità di richiamare le forze sovrannaturali, gestirle e servirsene, come un dio creatore. È la visione su cui si basa l'Avelinesimo.
La magia della superficie si fonda sull'energia emessa da Elatòmshim, la Luce, che l'utilizzatore è in grado di percepire, evocare e incanalare, e che permette la realizzazione della volontà nell'atto manipolatorio.
Parallelamente alla magia di superficie, una forma antitetica di magia viene scoperta dai Mhalakyte nel Gotrir, tra il quarto e il quinto secolo dell'Era Vanseet. Rabah'Rahabas, un esploratore, risponde alla chiamata in sogno di Mahamar e si dirige nelle profondità dell'Abisso, dove sostiene di avere incontrato il dio dell'Ombra. A dimostrazione, mostra il prodigio della magia nera, forma speculare a quella di Elatòmshim, dotata dello stesso potere di trasformazione della materia.


Scuole principali


I Quattro Discepoli di Avelin ereditano il sapere del loro maestro e lo applicano in campi diversi. Vin'Iyha si specializza nell'evocazione delle forze naturali. La sua scuola, che prende il nome di Scuola Elementale, trova la sua maggiore fortuna a Illywhaylin, presso la corrente iyhalista dell'Avelinesimo, e diviene elemento identitario delle famiglie Uinir del Learon. Prima di subire la persecuzione e l'allontanamento forzato da Illywhaylin, gli Uhmar gorboli entrano in contatto con questa disciplina di magia, che tramandano nella loro società e che trova la sua massima espressione nella città di Hovalor, nello Horgos orientale, città fondata da gorboli oltre il confine di Learon.
Thendal pratica e tramanda l'infusione magica e la manipolazione arcana della materia, disciplina diffusa soprattutto ad Aredhil tra gli Uinir del Reame. Si occupa inoltre di raccogliere le testimonianze scritte di Bartor dopo la sua sparizione, affinché il risultato delle ricerche del mago non si perda e, grazie alla sua ricostruzione delle tecniche dell'Uhmar, la scuola dell'Empatia si tramanda e sviluppa nel tempo. Si tratta della capacità di percepire le energie che vorticano nell'anima dei viventi, comprenderle e manipolarle.
Hasham è il fondatore dell'alchimia e della meditazione, nonché inventore dei rituali animali, pratiche orgiastiche di danze e rapporti fisici in grado di risvegliare piani dello spirito superiori. La sua scuola alchemica è diffusa omogeneamente in tutta Damas, mentre l'aspetto ritualistico pertiene ad ambienti settari, spesso torbidi.
Durante l'Era Gavriellum, con le infusioni di Luce che generano i Gavriel, la magia assume una forma più totalizzante. Dalle pregresse conoscenze sulle pratiche combinatorie dei flussi magici, si diffonde l'opinione che la distinzione tra le discipline sia solo formale, e che il vero potere magico comprenda tutti gli elementi insieme. L'evocazione dei draghi ancestrali dell'anno 188, esempio di magia combinata, è considerato il più grande prodigio arcano di sempre.


Flussi magici


Il potere magico puro è definito mana (ela in lingua uinir) e si tratta di un'energia proveniente da una fonte principale, Elatòmshim per la magia di Luce, Mahamar per la magia nera. Secondo l'Avelinesimo, la magia è l'essenza di cui è composta la realtà, e il tessuto magico dà forma a ogni cosa esistente. La materia stessa, pur contrapponendosi al concetto di mana, ne sarebbe il risultato. Gli studiosi arcani dividono la magia sulla base dei flussi magici, correnti di energia distinti da effetti e modalità di incanalamento. Le differenti energie provocate dai flussi determinano la classificazione magica, che si divide in Elementale, Vitale, Ancestrale e Corrotta.
La magia elementale si estrae dalle altre forze naturali (acqua, fuoco, vento, terra), necessita di connessione con i flussi della natura e viene generalmente incanalata da bacchette e bastoni, che fanno da catalizzatori.
La magia vitale viene estratta dagli esseri viventi, e la sua intensità dipende dall'energia che vortica nel soggetto e nella sua connessione con Elatòmshim. È la prima energia scoperta da Avelin, nonché la fonte di nutrimento di Elatòmshim di cui si parla nel Culto dei Quattro e nell'Avelinesimo. L'evocazione avviene attraverso la meditazione e l'incanalamento passa attraverso gli arti dell'esecutore, in particolar modo le mani.
La magia ancestrale è il residuo magico contenente negli oggetti, una forma di energia inerte che è possibile estrarre e sfruttare. I flussi ancestrali sono stabili e assopiti, non svaniscono e possono essere risvegliati in qualsiasi momento. Incantesimi molto potenti possono lasciare residui nell'aria, flussi che diventano ancestrali e, se evocati, possono rievocare antichi echi arcani. Per estrarre la magia, si usa generalmente un oggetto evocatore, come una campana sacra o una reliquia, che diventerà il nuovo contenitore del residuo magico.
La magia corrotta è la magia nera, o una forma di magia di Luce parzialmente contraffatta dall'Ombra. A differenza della magia di Luce, la magia nera prende l'energia dall'Abisso del Gotrir, evocando le forze arcane e residue della Damas sotterranea. È una forma di magia ancora misteriosa e totalizzante. I flussi di Mahamar sono infatti concentrati e indistinguibili, ragion per cui la magia nera è molto potente e versatile.
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