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Era Vanseet



Luce e Ombra prosperavano separati da uno spesso strato di roccia, e la divisione giovava a entrambe. Ma evidentemente nei piani divini c'era il conflitto, lo scontro per il dominio, per l'annientamento dell'opposto. Questo sono i mortali: soldati nelle mani degli dèi, fatti di una sostanza che attira lo scontro, esistenti per l'annullamento.” [Carendir Mwallhe, La Storia della Vita]



L'Era Vanseet (da van seet, nel linguaggio uinir antico “l'altra metà”) è il terzo grande periodo della storia di Damas, che va dalla nascita di Ferenor all'incontro tra i Turgot del Samarin e il popolo dei Mhalakyte, nei pressi di Thoro. L'Era, della durata di 574 anni, vede i conflitti tra Uhmar e Turgot, lo sviluppo e la ramificazione della società uhmar del Samarin e, soprattutto, è il primo periodo della storia scritta in cui si parla degli eventi del sottosuolo, che porteranno alla scoperta del Gotrir.


Discesa dei Turgot


Il popolo dei Turgot, da sempre isolato, popolava grotte e caverne sulle montagne di Behrrandjr, e raramente usciva allo scoperto. A causa di erosioni e frane che avevano modificato in modo profondo l'ambiente, all'inizio dell'Era Vanseet i Turgot furono costretti a lasciare molti degli insediamenti sotterranei scavati, e a riversarsi in superficie, dove tentarono di stabilirsi. Qui entrarono in contatto con le popolazioni nomadi uhmar che, non vedendo di buon occhio nuovi concorrenti per l'accesso a risorse limitate, gli diedero battaglia. I Turgot, pur temprati nel fisico dalla dura vita delle miniere, non avevano un'indole bellicosa, e soprattutto non erano abituati allo scontro, ragione per cui indietreggiarono in cerca di una nicchia ecologica sicura. A causa dell'insistenza delle tribù uhmar nel difendere il proprio territorio, dovettero ritirarsi sempre più a sud, dove passarono il valico tra Behrrandjr e Goromund, ed entrarono nel Samarin. Sui monti settentrionali della regione, i Turgot trovarono relativa tranquillità e costruirono due roccaforti difensive: Thoro e Gagnar. Le due città, parzialmente sotterranee, permisero loro di riprendere la vita delle caverne e, dopo aver provato la guerra, di specializzarsi nella raccolta di materie prime e metalli, nonché nella costruzione di armi.
In un timido tentativo di espandersi, i Turgot si scontrarono con l'impero di Ferenor, che cacciò gran parte del popolo minatore tra le aree centrali e il sud. Proprio a sud di Ferenor, i Turgot trovarono parziale accoglienza tra i Trini, una popolazione stanziale di Uhmar, con i quali nacque un sodalizio basato sulla volontà di attaccare Ferenor per conquistarne le materie prime. Al termine di numerose battaglie, ebbe origine la città di Trinien.


Espansione di Ferenor


L'impero di Ferenor conobbe durante l'Era Vanseet una grande espansione. I due fattori che avevano costituito la società del merito, la scrittura e la religione, continuarono a essere decisivi per una crescita rapida e ingorda, tanto che gli Uhmar arrivarono a costruire due città al limitare di Aredhil: Darrenil e Habenòr. Gli Uinir di Aredhil, che fino a quel momento avevano tollerato l'espansione degli Uhmar, e che convivevano pacificamente con la minoranza ospitata nel Reame, si allarmarono. Ai primi tentativi diplomatici seguirono approcci violenti, e per decenni le due specie si combatterono, con gli Uhmar a tentare di permanere nei territori centro-orientali del Samarin e gli Uinir a respingerli, per allontanarli a distanza di sicurezza. La striscia di Mithridal divenne una zona contesa. Habenòr, che rientrava nell'area, fu più volte attaccata e infine i suoi abitanti furono costretti alla fuga da un'offensiva uinir massiccia. Oggi di Habenòr rimangono solo le rovine, che mostrano l'architettura uhmar di tempi lontani come cristallizzata nel tempo.


Sottosuolo


Sotto la superficie, lontano dal mondo conosciuto, viveva il popolo dei Mhalakyte, in una regione chiamata Gotrir (nella lingua mhalakyte, “grande roccia”). Qui la scrittura era stata inventata molto tempo prima, principalmente come corredo alle elaborate mappe che i Mhalakyte avevano disegnato del loro territorio, e nel successivo stadio aveva aiutato lo sviluppo della civiltà di Renor Val Byùl, l'unico grande centro cittadino del sottosuolo.
L'evento che cambia per sempre la storia avviene in un periodo stimato tra gli anni 350 e 410, quando un gruppo di avventurieri si spinge fino al limite dell'Abisso, la grande voragine del Gotrir meridionale, guidato da Rabah'Rahabas. Egli sostiene di essere mosso da un sogno rivelatore. Tutti i componenti del gruppo fuggono ai primi sintomi di follia, mentre Rabah'Rahabas prosegue, sparisce e viene considerato morto. Due giorni dopo, egli torna a Renor Val Byùl mostrando un prodigio, la magia nera, che racconta aver appreso da Mahamar, il dio dell'Ombra, che lo ha incaricato di diffondere il verbo del suo volere. Esiste un mondo sopra di loro, dominato da un'energia avversa: il popolo Mhalakyte deve annientare la Luce.
I Mhalakyte iniziano a scavare lunghi cunicoli per raggiungere la superficie. Nell'anno 552, uno dei cunicoli confluisce in una galleria che i Turgot di Thoro avevano scavato per raccogliere materie prime. Fu così che i due popoli si incontrano e i Turgot, traviati dai fumi provenienti dal sottosuolo, sfiorano la follia e si convertono in buon numero all'Ombra, decidendo di combattere per la causa di Mahamar.
Nell'anno 574 avviene la prima grande invasione della superficie. Inizia una delle due grandi guerre di Damas e finisce l'Era Vanseet, che lascia il posto al successivo grande periodo della storia: l'Era Onushrit.
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