Ferenor è stata una città del Samarin, situata nei pressi della costa occidentale, in prossimità della foce del Silthor. È l'evoluzione di Gorth, il primo agglomerato uhmar della storia di Damas. Detta anche la società del merito (dal termine fèren, “merito”), ha svolto il ruolo di capitale dell'impero del Samarin fino alla prima invasione del sottosuolo che ha dato inizio all'Era Onushrit.
Negli ultimi anni dell'Era Comorum, Gorth si era estesa al punto da necessitare di una divisione in più nuclei di controllo, tutti rispondenti al potere centrale. La crescita era stata cagionata dall'evoluzione della civiltà uhmar che, attraverso la scrittura prima, e la religione dopo, aveva iniziato a documentare la sua storia, tra eventi reali e miti, la quale aveva compattato la popolazione e costruito un senso di identità tra gli individui. La scrittura permetteva di fissare norme e leggi, la cronaca diventava storia, mentre l'Avelinesimo narrava di Bartor, l'Uhmar erede del potere di Avelin, il nuovo Damas Rei.
Gorth viene divisa in più unità, e l'insieme degli agglomerati che compongono la grande città prende il nome di Ferenor nell'anno 628 dell'Era Comorum. In un primo momento, Gorth continua a essere il primo nucleo, la sede del potere centrale, ma con il tempo il nome Ferenor prevale soppiantando quello del vecchio villaggio. Si narra che la scelta fu consapevole, e non un puro accidente della storia: il governatore Milho decise di utilizzare un solo nome per non creare una separazione tra la sede del potere centrale e il resto della città, che insinuasse l'idea di una gerarchia tra le parti. Il nome Ferenor doveva generare senso di unione e compattezza, i suoi cittadini percepirsi come unità, e non distinti da nomenclature divisive.
L'Era Vanseet si caratterizza per la discesa dei Turgot dai monti di Behrrandjr in Horgos alla catena di Goromund nel nord del Samarin, a cui segue il tentativo di espansione nei territori centrali. Ferenor, che cerca di estendersi verso est, si imbatte nei popoli nomadi Turgot in cerca di una terra. Dall'incontro nascono rapporti contrastanti: da un lato, il poco convinto tentativo di integrarli per approfittare della loro forza lavoro; dall'altra, l'istinto di respingerli, per garantirsi l'esclusiva sul territorio. Alcuni Turgot riescono, attraverso la resa immediata e l'esplicita richiesta di ospitalità, a farsi accogliere a Ferenor, mentre la maggior parte, che tenta invece di stanziarsi per fondare una società propria, viene ostacolata.
Le guerre tra Uhmar di Ferenor e Turgot si svolgono come sporadiche battaglie a seguito di minacce e spedizioni, da parte degli Uhmar, che hanno lo scopo di allontanare tribù coriacee e tenaci. Ferenor tenta di spingere i popoli Turgot verso il Reame di Aredhil, pur con il rischio di compromettere i rapporti con gli Uinir della foresta, che considerano l'operazione alla stregua di un'espansione uhmar nei territori centrali. In un secondo momento, gli sforzi di Ferenor si concentrano sull'allontanamento dei Turgot verso sud.
Le battaglie principali che si ricordano sono la Guerra delle Sponde (sul fiume Silthor) e la Battaglia di Mithridal, dove gli Uhmar stabiliscono la linea di confine oltre la quale confinare i loro nemici. I Turgot vengono cacciati a sud, dove contribuiranno alla formazione di Trinien.
Le mire espansionistiche di Ferenor conducono alla fondazione di due città nei pressi del Reame di Aredhil: Darrenil e Habenòr, estensioni dell'impero di Samarin governate da funzionari locali. La vicinanza alla grande foresta però mette in guardia il Reame Uinir, che reagisce prima secondo un approccio diplomatico, e poi con l'esercito.
L'Era Vanseet è per Ferenor un lungo periodo di guerra che inasprisce i rapporti con il Reame di Aredhil. Habenòr viene rasa al suolo mentre Darrenil combatte fino a trovare un punto di tregua: le sue mura vengono estese a rappresentare il confine dei possedimenti uhmar, una barriera artificiale tra Ferenor e Aredhil.
L'espansione verso sud arriva fino alle porte di Trinien, dove la nuova roccaforte, formata dalla popolazione uhmar dei Trini e dai Turgot, combatte strenuamente per bloccare l'avanzata ferenoica. “Dove Ferenor finisce, inizia Trinien” sono le parole di Brentus Cologan, primo sovrano di Trinien con l'ambizione di istituire un regno solido e duraturo.
Dopo il fallimento di conquista militare, Ferenor propone a Trinien di entrare nell'impero preservando lo stato di città semi-indipendente, retta da un sovrano con ampi margini di autonomia. Trinien rifiuta e l'impero ferenoico si trova chiuso tra il muro di Derrenil e le porte di Trinien.
Nell'anno 574 dell'Era Vanseet, i Mhalakyte invadono la superficie. Il piano dell'esercito oscuro è attaccare i principali centri abitati di Damas; gran parte delle risorse belliche sono concentrate su Ferenor che, colta di sorpresa, viene colpita duramente e non ha la forza di reagire. La città, quasi rasa al suolo, è soccorsa dalla reazione di Trinien che, insieme ad altri popoli di superficie, si riorganizza per liberare Damas dal popolo dell'Ombra e ricacciarlo nel Gotrir.
Il dopoguerra è per Ferenor un periodo difficile; la fu capitale deve ricostruire dalle macerie mentre Trinien istituisce un regno solido che diventa in breve tempo la maggiore potenza del Samarin. Per tutta l'Era Gavriellum, complici gli accordi tra Trinien e Aredhil per l'istituzione del Nuovo Sacro Ordine, Ferenor svolge un ruolo di secondo piano, e l'impero, pur contando ancora i suoi centri, diventa dipendente economicamente da Trinien.
Ferenor subisce Il colpo di grazia con l'Era Mahamarum e la seconda invasione dei Mhalakyte. Trattandosi di una città molto vasta, ma anche debole, Ferenor è nuovamente vittima designata del popolo oscuro, che questa volta la conquista e la trasforma nel centro del Regime del Terrore, con a capo Ramaragh.
Al termine dell'Era Mahamarum, Mhalakart viene liberata, rifondata con il nuovo nome di Fenegard, e si riappropria del ruolo di capitale del Samarin.