Il Nuovo Sacro Ordine è stato un ordinamento politico basato su alleanze tra i popoli della superficie, che aveva lo scopo di unire tutta Damas sotto Elatòmshim, contro Mahamar. Istituito nell'anno 212 dell'Era Onushrit con il Patto della Luce tra Trinien e Aredhil, caratterizza l'intero periodo successivo, l'Era Gavriellum, della durata di 575 anni.
Dopo la prima invasione dei Mhalakyte, che aveva messo in luce la propensione alla corruzione di Uhmar e Turgot, i rapporti tra la società degli uhmar gortici e Aredhil sono compromessi. Pur non spingendosi agli eccessi del pensiero di Illywhaylin, che vede le specie diverse dagli Uinir come nemiche della Luce, il Reame di Aredhil getta un occhio preoccupato sull'espansione della società di Trinien, che teme possa diventare potenziale alleata del popolo oscuro in futuro. Data la sempre maggiore forza di Trinien nell'unire la società uhmar in un impero, Aredhil decide di dichiarargli guerra, e tra gli anni 115 e 212 dell'Era Onushrit, i due popoli si scontrano in violente battaglie che limitano l'espansione dell'impero e inaspriscono sempre di più i rapporti tra Uhmar e Uinir. Il secolo di sangue conosce una tregua nell'anno 202, quando Hen Gamoth sale al potere a Trinien e stringe patti di non belligeranza con Aredhil, che prevedono il contenimento della società gortica nei suoi confini.
Nel 212, Hen Gamoth propone al Re di Aredhil Galendor Maheyllis l'accordo che si rivelerà risolutivo per i rapporti tra i due popoli: il Patto della Luce. Tale patto si basava sull'idea che i continui contrasti tra Uhmar e Uinir si stessero rivelando deleteri per il dominio di Elatòmshim. Secondo Gamoth, gli Uhmar erano principalmente creature di Luce, seppur vulnerabili alla corruzione, e lo scontro costante con Aredhil portava a un indebolimento di Elatòmshim sia per le perdite tra gli Uinir, sia per le perdite uhmar, che perlopiù coinvolgevano individui non corrotti, e quindi utili alla causa di Elatòmshim. Inoltre, Gamoth sosteneva che fosse distruttivo eliminarsi tra creature di superficie, in previsione di una nuova invasione oscura, che avrebbe trovato una superficie indebolita e disunita.
Gli elementi fondamentali del Patto della Luce sono due: le infusioni di Luce e la costruzione dei Grandi Templi. Galendor Maheyllis trova ragionevoli le argomentazioni di Gamoth, e decide di acconsentire al patto, ponendo fine alle ostilità all'alba di una nuova era: l'Era Gavriellum.
L'accordo prevede la selezione di mille neonati uhmar provenienti dalle principali città del Samarin che, condotti nel Reame di Aredhil, sono destinati a subire le infusioni di Luce da Sacerdoti uinir esperti, custodi del potere arcano. La ragione dell'operazione è convincere il Reame di Aredhil della buona fede dell'impero di Trinien, e la disponibilità a perseguire la strada di Elatòmshim purificandosi, se necessario, in un periodo in cui gli Uinir vedevano negli Uhmar una specie vittima di corruzione.
Hen Gamoth organizza una propaganda apposita per convincere le famiglie a offrire i propri figli volontariamente, insistendo sull'eroicità del gesto e sul benessere che la purificazione può portare all'individuo. Non tutte le famiglie si convincono, e Hen Gamoth rischia l'insurrezione di parte della popolazione contro il suo governo. Altre famiglie offrono i propri nascituri con grande entusiasmo, tanto che alla fine mille neonati vengono selezionati su una proposta di oltre tremila.
I sacerdoti negano la pericolosità della purificazione. La cerimonia dovrebbe portare alla generazione di Uhmar puri, lontani dal rischio della corruzione. I neonati vengono condotti al Tempio dei Quattro in Aredhil, e lì si compie il rituale.
Il potere dell'infusione diventa chiaro solo quando gli Uhmar coinvolti raggiungono l'età di quattro anni, e iniziano a mostrare un potenziale magico fuori misura. Nasce una nuova specie: i Gavriel, Uhmar di pura Luce in grado di evocare una quantità estremamente intensa di potere arcano. Trinien e Aredhil decidono di impiegarli come reggenti dei Grandi Templi, ad eccezione del Tempio di Teberas, dove Illywhaylin rifiuta di consegnare la gestione a un Uhmar, pur purificato.
L'altra parte dell'accordo riguarda la costruzione di cinque Grandi Templi dedicati ai Quattro e ad Avelin, allo scopo di unire i popoli nel credo del Culto dei Quattro e dell'Avelinesimo. I Grandi Templi vengono costruiti in tutte le regioni, volutamente distanti tra loro, affinché ogni popolo abbia il suo luogo di culto di riferimento.
Il Tempio di Avelin viene costruito nel Samarin, in prossimità della foresta di Aredhil, nel versante nord. Si tratta di un edificio imponente sul tema della foresta e della comunicazione tra mortali, e tra mortali e dèi. È caratterizzato da una grande presenza di statue, rappresentanti Avelin, i suoi Discepoli e altre figure che negli anni si distinsero per capacità arcane e dedizione alla causa di Elatòmshim.
Il Tempio di Gladiel viene eretto nei territori di Mithridal, nel Samarin, tra il Reame di Aredhil e la città di Ferenor, e si caratterizza per l'imponenza della struttura. È, infatti, il più grande dei cinque templi, e il suo tema è la Luce. Gladiel viene rappresentato come un occhio al centro di un globo bianco e l'intero tempio è strutturato per far filtrare fasci di luce che convergono sull'altare centrale. Non ci sono statue, bensì dipinti simbolici e testi in linguaggio uinir che recitano canti sacri.
Il Tempio di Mirvas si trova sul versante sud di Aredhil, fuori dai suoi confini e nei pressi della città di Colodial, nel Samarin. È una struttura elegante e raffinata, sul tema dell'acqua. Al suo interno, abbondano decorate fontane e canali che fanno scorrere l'acqua nella struttura. Le sacerdotesse, esclusivamente di sesso femminile, eseguono riti dell'acqua con vasi e anfore, e canti in onore della dea, a cui possono prendere parte i fedeli.
Il Tempio di Valenor viene costruito in Horgos, sul versante orientale dei monti di Behrrandjr. Si tratta di una struttura massiccia e raffinata al contempo, con la particolarità di essere custodita da una fiera, Thul della Sacra Stirpe, una maestosa tigre appartenente alla casata nobile di Terast dei Gresshardem. Il tempio è sul tema del vento e contiene al suo interno dipinti mitici e religiosi in chiave nordica, nonché la stanza della memoria, dove sono presenti effigi di eroi nordici leali a Valenor e al Culto dei Quattro in generale.
Il Tempio di Teberas viene eretto sul versante occidentale dell'Altopiano di Hube, a est di Illywhaylin, nel Learon. Nella piazza appena fuori dal tempio, è presente una grande statua del dio Teberas che evoca fiamme vere dalle mani, e tutto il tempio è sul tema del fuoco. Quando i Mhalakyte conquisteranno questo tempio, sostituiranno le fiamme con energia d'Ombra. Su tutta la struttura sono distribuite fiaccole e torce, e i sacerdoti di questo tempio eseguono la danza del fuoco, rito purificatore derivato da antiche pratiche attribuite a Hasham.
L'intento di unire l'intera Damas sotto il vessillo della Luce si rivela tanto ambizioso quanto di difficile attuazione. Le difficoltà maggiori sono far convivere popolazioni differenti, con vedute filosofiche distanti, quando non del tutto opposte.
Hen Gamoth spinge le città di Terast a unirsi, ma Terast e Prannt hanno qualche dubbio sull'alleanza con Hovalor, città nordica fondata da gorboli, patria di grandi stregoni. A Terast e a Prannt, infatti, la magia era bandita, punto di vista che inoltre si scontrava con l'idea di incremento dell'energia di Elatòmshim. Dopo svariati tentativi diplomatici, nell'anno 16, Terast accetta di accogliere Hovalor nella Lega di Terast, alleanza di tipo politico con lo scopo di aggregare i popoli del Nord.
Nel Samarin, Trinien incontra difficoltà a stringere un accordo con Ferenor, la quale non ammette di perdere l'indipendenza, pur nelle grandi difficoltà del dopoguerra. Il giusto compromesso viene trovato nell'anno 19: alleanza militare e fluidi scambi commerciali tra le due città, ma piena autonomia politica di Ferenor, che rifiuta di definirsi parte dell'Impero di Trinien.
Aredhil e Trinien definiscono i propri confini, che passano per la città meridionale di Colodial, esempio di società promiscua di Uinir e Uhmar in perfetta armonia tra loro.
Le situazioni più spinose non vengono risolte. La prima è l'astio dei Turgot di Runa verso Trinien, insanabile dai tempi della cacciata dei Turgot verso sud. Tra le due società non c'è speranza di trovare un accordo di pace, e Runa viene riconosciuta ufficialmente come minaccia per la sicurezza e la serenità dell'Impero di Trinien. La seconda è l'annosa questione orientale, con Illywhaylin indisposta nell'aprirsi alle altre culture, e soprattutto ad accettare la specie uhmar come potenziale alleata. Nel suo drastico isolamento, Illywhaylin continua a dichiarare guerra ai gorboli, segno che neanche un obiettivo più grande possa convincere gli Uinir delle famiglie a tendere loro la mano.