Horgos è una regione di Damas, la prima in ordine di vastità tra le terre di superficie. Rappresenta l'estremo nord del mondo, estendendosi per tutta la larghezza delle terre emerse. Confina a sud con Samarin (sul versante occidentale) e con Learon (sul versante orientale). I confini naturali della regione sono tracciati dai monti di Behrrandjr a ovest e al limitare della foresta di Elathundir a est, oltre la quale si aprono le paludi di Nassar, nel Learon.
Horgos è una vasta regione fredda e dalla popolazione rarefatta, concentrata in poche aree specifiche. Il suo territorio si divide principalmente in tre zone: il versante occidentale, di carattere montuoso, dove la catena dei monti di Behrrandjr fa da barriera naturale tra i ghiacci del nord e il Samarin, e dove sorgono le città di Terast, la capitale uhmar della regione, e di Prannt, più a nord, la città più alta di tutta Damas; il versante orientale, dove i monti si ritirano e lasciano spazio a pianure fredde, perennemente innevate, oltre le quali si estende la foresta di Elathundir, famosa per la sua vegetazione peculiare e per i numerosi laghi ghiacciati, al cui limitare si trova la città di Hovalor; il versante nord-orientale, ovvero lo sconfinato deserto che prende il nome di Distesa ghiacciata, terra degli Uinir dei Ghiacci, un popolo isolato e schivo.
La catena di Behrrandjr è la più estesa al mondo, e conta tre file di monti sovrastate dal Behrra, il monte più alto di tutta Damas, la cui cima non è mai stata raggiunta. Dal Behrra e dagli altri monti della catena scendono numerosi fiumi che, disgelandosi, terminano la loro corsa a valle, sfociando nel mare. Le temperature rigide della zona e i forti venti donano all'area un aspetto mutevole, con frequenti frane a modificare la morfologia del luogo.
Nelle distese centrali e orientali, i violenti venti causano spesso trombe d'aria e uragani, che rendono il territorio inospitale e pericoloso. Le pianure centrali sono disseminate di laghi perlopiù ghiacciati, mentre il suolo è costantemente sepolto sotto la neve. La foresta di Elathundir è la zona dal clima più mite di tutta la regione, pur essendo per quasi tutto l'anno vittima di abbondanti nevicate. Qui la vita è più vivace, pur dovendo fare i conti con temperature ostili.
La Distesa ghiacciata è considerata una zona invivibile, se non dagli Uinir dei Ghiacci. Vasta, gelida e deserta, è anche una delle aree più estese di Damas. Il suolo è coperto da una spessa lastra di ghiaccio compresi, in alcuni punti, corsi e specchi d'acqua. L'intero territorio è in gran parte inesplorato, persino dai suoi unici abitanti.
Le più antiche testimonianze sui popoli di Horgos si trovano nei primi scritti uinir, che descrivono le terre oltre i monti come “inospitali, abitate da tribù di Uhmar dissennati, che fanno della violenza il senso della loro esistenza”. Si riferiscono alle tribù delle pianure centrali, piccoli gruppi nomadi in perenne ricerca di nicchie di sopravvivenza, e quindi in aperto conflitto per l'ottenimento di risorse.
Anche alcuni testi uhmar di Gorth fanno riferimento ai nordici. Si tratta di testimonianze di esploratori e mercanti in cerca di nuove frontiere. Descrivono gli abitanti dei monti del nord come individui corpulenti, che per affrontare il freddo avevano irrobustito il proprio fisico, guerrieri instancabili e burberi, gelosi dei loro territori, quasi inavvicinabili. I contatti tra i due popoli erano molto rari, data la ritrosia dei nordici a ogni rapporto diplomatico.
A unire i popoli dei monti di Behrrandjr in una società stanziale fu la collaborazione per la cacciata dei Turgot verso sud. Le battaglie richiesero organizzazione, al punto che i nordici svilupparono una forma di scrittura, parallela a quella di Aredhil, fatta di simboli, utilizzati perlopiù per tattiche di guerra. Quando i Turgot furono spinti oltre le montagne, le tribù che avevano combattuto fianco a fianco si unirono in una società che si diede delle leggi scritte e fondò la città di Terast.
Sul versante orientale, Uhmar provenienti dal Learon, più precisamente dalle paludi di Nassar, si stabilirono nei pressi della foresta di Elathundir, dove sorse Hovalor. Gli Uhmar di Hovalor non si spinsero mai oltre i territori circostanti, poiché minacciati a ovest dai clan di razziatori delle piane centrali e a nord dalla Distesa ghiacciata, terra degli Uinir dei Ghiacci che tenevano lontani i visitatori.
I contatti tra i nordici e gli altri popoli di Damas si intensificarono dopo la prima invasione del sottosuolo, quando la collaborazione divenne una necessità per ricacciare i Mhalakyte nel Gotrir. Con l'Era Gavriellum e la centralità del potere nei Grandi Templi, le civiltà nordiche si unirono nella Lega di Terast, mentre nelle pianure centrali i popoli nomadi continuarono a condurre una vita selvaggia, in una terra senza legge. Sui monti di Behrrandjr venne costruito il Tempio di Valenor, che divenne punto di riferimento della Luce in Horgos, e dal quale venne evocato il Valaidor, il drago bianco che contribuì alla cacciata del Grahmer e alla liberazione della superficie dai popoli del sottosuolo.