Avelin [Aredhil, data sconosciuta – Aredhil, Era Comorum anno 48] è stato un mistico di specie Uinir, inventore della scrittura, scopritore delle arti arcane e fondatore della prima Scuola di Magia della storia. Sebbene non abbia mai istituito un vero e proprio ordine religioso, la sua scuola viene ritenuta il fondamento dell'Avelinesimo, dottrina per cui Avelin è considerato un dio al pari dei Quattro.
Le prime testimonianze scritte su Avelin si trovano nei diari di alcuni suoi studenti, tra cui il più importante e ricco di dettagli, il diario di Bartor. Quest'ultimo appella Avelin “il Maestro” e lo descrive come un individuo austero, “di poche e comunicative parole, in grado di dire tutto con il silenzio”. I testi che parlano di lui sono anche tra i primi della storia di Damas, poiché lo stesso Avelin aveva inventato il primo sistema di scrittura, che utilizzava per gli studi i quali lo porteranno alle sue scoperte in campo magico.
Fedele adoratore dei Quattro, presentò la scoperta della magia come il contatto con un prodigio divino, di cui si definiva un messaggero. Fondò la Scuola di Magia, in cui insegnava a Uinir e Uhmar come richiamare le forze arcane, controllarle e applicarle. Si rese presto conto di come gli Uinir fossero più ricettivi alle arti magiche, al punto da riservare a loro la maggior parte dei posti nella sua scuola, e invitando i più abili ad aprire a loro volta nuove scuole per diffondere la magia oltre le sue possibilità.
Negli anni tra il 39 e il 46 dell'Era Comorum, Avelin nominò quattro discepoli, i più fedeli, abili e dediti studenti che riteneva prossimi al livello massimo di conoscenza. Tra i quattro, era sorprendentemente presente un Uhmar, Bartor, che lui aveva seguito fin dalla nascita. Scrive Avelin “Anche gli Uhmar, quando ancora piccoli e puri, sono sensibili e ricettivi alla magia, al pari di noi Uinir”. Bartor e gli altri discepoli, Vin'Iyha, Thendal e Hasham, godevano di uno status speciale e vivevano a stretto contatto con il loro Maestro, da cui carpivano insegnamenti che agli studenti meno talentuosi non erano accessibili.
Nell'anno 48, quando sentì giungere la sua ora, Avelin chiamò a raccolta i quattro discepoli per donare a uno di loro il suo potere. Damas aveva bisogno di una guida, un Damas Rei (nella lingua uinir del tempo, “custode di Damas”), e tale potere consentiva al possessore di controllare ogni aspetto del mondo, indirizzando gli eventi verso un futuro di Luce.
All'incontro si presentarono solo in tre. Avelin era seduto sotto un albero, e davanti a lui Vin'Iyha, Thendal e Hasham si interrogavano sull'assenza di Bartor. Ciò che accadde all'incontro sarà per sempre argomento di discussione, conflitto e divisione. Secondo ciò che verrà riportato da Vin'Iyha, Avelin pronunciò le parole “Il diverso tenterà di sopraffarci”, un monito che i sostenitori del discepolo interpretano come un riferimento a Bartor, diverso poiché Uhmar. Secondo altre versioni, si trattava di una profezia riferita all'arrivo dei Mhalakyte dal sottosuolo, che risulterà chiara solo molto tempo dopo.
Alla morte di Avelin, la scuola di magia fu ereditata dai tre discepoli, mentre Bartor, al quale Vin'Iyha e i suoi sostenitori diedero la caccia, non fu più ritrovato.
Appena dopo la scomparsa di Avelin, la sua figura fu venerata come mortale prossimo al divino. I suoi successori della Scuola di Magia predicarono la sua parola, e la diffusione del messaggio costante e sistematica si tradusse nell'istituzione di un credo religioso, l'Avelinesimo, che elevava Avelin al piano divino assieme ai Quattro. Come Valenor, Mirvas e Teberas governavano venti, acqua e fuoco, Avelin governava un elemento che era al di sopra di ogni altro, poiché consisteva nel tessuto stesso della materia: la magia, infatti, era per gli avelinisti il linguaggio di Gladiel, essenza della Creazione, potere di emancipazione e presa di possesso della realtà. Colui che dispone del massimo potere di conoscenza, è in grado di governare gli eventi, prevedere il futuro e intervenire attraverso la volontà indotta ai mortali. Questa figura è il Damas Rei, colui che eredita, di generazione in generazione, lo stesso potere che Avelin tramandò al suo discepolo, primo successore.
Durante l'Era Gavriellum, i popoli di superficie si unirono per affrontare l'eventualità di una seconda invasione del sottosuolo, e costruirono i cinque Grandi Templi dedicati al Culto dei Quattro e all'Avelinesimo. Il Tempio di Avelin si trova nel Samarin centrale, ai confini della foresta di Aredhil.