L'Era Comorum (dal linguaggio uinir antico, “della conoscenza”) è il secondo grande periodo della storia di Damas, che va dall'invenzione della scrittura nel Reame di Aredhil alla nascita di Ferenor, la società del merito. Nei 628 anni della sua durata, i più grandi sconvolgimenti furono l'invenzione della magia, lo scisma di Aredhil e la cacciata degli Uhmar orientali nel Learon. È preceduta dall'Era Bahran e seguita dall'Era Vanseet.
L'invenzione della scrittura che sancisce l'inizio dell'Era Comorum è legata a doppio filo alla scoperta di un nuovo elemento, la magia, ad opera di Avelin. La magia, vista come un prodigio divino, non era considerata solo un elemento alla stregua di aria, fuoco e acqua, bensì come la forma di energia che compone la realtà. Avelin venne riconosciuto come individuo dalle capacità divine, e alla sua morte la sua figura diventerà simbolo di un nuovo credo, ramificato dal Culto dei Quattro: l'Avelinesimo.
L'Era Comorum, che nella lingua degli Uinir poteva significare “della conoscenza”, “della saggezza” o “del risveglio”, è caratterizzata dalla presa di consapevolezza dei viventi circa il potere di creazione e controllo sulla natura di cui un mortale dispone attraverso la comprensione, lo studio e l'apprendimento.
La scuola di Magia di Avelin diventa presto simbolo del potenziale divino degli Uinir, nonché segno identitario e di ulteriore distinzione da Uhmar e Turgot, che si ritiene abbiano propensione molto inferiore verso le arti arcane poiché meno intrisi della Luce di Elatòmshim. Aredhil è popolata da una minoranza uhmar, che la scuola di magia di Avelin accoglie, e che si dimostra in linea generale meno ricettiva alla magia. L'eccezione è rappresentata da Bartor, unico Uhmar ad ascendere al grado di discepolo di Avelin, assieme agli Uinir Vin'Iyha, Thendal e Hasham.
Alla morte di Avelin, il passaggio del potere al suo discepolo più meritevole resta avvolto nel mistero, e l'incertezza circa colui che abbia ereditato il ruolo di Damas Rei provoca un profondo scisma in Aredhil, che si divide nel Reame di Aredhil, nel Samarin, e Illywhaylin a est, governato dalle famiglie. Il primo mantiene il dubbio sul successore di Avelin, accettando la figura di Bartor, mentre il secondo sostiene Vin'Iyha come Damas Rei e vede in Bartor un impostore. Ciò determina un netto spaccamento nei rapporti tra Uinir e Uhmar, pacifici in Aredhil quanto conflittuali in Illywhaylin, dove le famiglie espellono ogni individuo uhmar dal loro territorio e dai suoi dintorni. Gli Uhmar orientali si spingono verso la costa est della regione, che prende il nome di Learon, e lì si stanziano in piccoli villaggi indipendenti tra loro chiamati Hube. Con il tempo, i contatti tra gli Hube diventeranno collaborativi, fino a rapporti di dipendenza degli agglomerati più piccoli verso quelli più popolosi: l'unione di più Hube diverrà la città di Andazòr, centro della società gorbola.
A Gorth, nel Samarin, l'invenzione della scrittura accelera il progresso e la crescita di una società basata sulla legge, organizzata e solida. Il secondo elemento di compattamento della popolazione è la religione. Grazie ai discreti rapporti con il Reame di Aredhil, e soprattutto dopo il passaggio del potere di Avelin, gli Uhmar si avvicinano al Culto dei Quattro, che diffondono in Gorth, ma soprattutto all'Avelinesimo, che prevedeva Avelin come quinta divinità e, in una ramificazione specifica, Bartor come possibile nuovo Damas Rei. L'idea di Bartor come erede del potere di Avelin non solo garantiva prestigio agli Uhmar, ma fungeva da collante tra questi e gli Uinir, due specie la cui vita era finalizzata allo stesso obiettivo. La conversione di Gorth alle religioni di Elatòmshim avvicinò i due popoli che, pur guardandosi l'uno dall'altro, trovavano luoghi di convivenza serena, come il Reame o, esempio ancora più virtuoso, la città di Colodial, ai confini di Aredhil.
L'Era Comorum, della conoscenza, è anche l'era della rottura e della divisione. Dopo il grande scisma di Aredhil, l'area centrale di Damas si divide in due grandi metà: il Samarin e il Learon. Nell'anno 387 nasce a Learon la Grande Andazòr (o semplicemente Andazòr), l'unione degli Hube più influenti sul territorio a formare un unico centro sede del Kvasnak, il sovrano gorbolo. Causa la presenza di Illywhaylin, che li teneva a debita distanza, i gorboli non ebbero modo di comunicare con i consanguinei del Samarin, e si isolarono socialmente e commercialmente, sviluppando un'economia di sussistenza. Le uniche direzioni in cui poterono estendersi furono il nord e il sud. A nord, tra le nebbie, fondarono la città di Nassar e, oltre il confine, nella foresta di Elathundir, si stabilirono laddove formarono Hovalor, città gorbola nel territorio di Horgos. A sud, da altri Hube più piccoli, nacque Deresje, cittadina portuale satellite di Andazòr.
Nel Samarin, Gorth ebbe modo di svilupparsi, e la sua popolazione raggiunse presto una dimensione tale da doversi espandere verso sud e frammentarsi nei dintorni del grande centro. Quando, nell'anno 628, Gorth raggiunse dimensioni difficilmente gestibili, il suo governatore Hoturbal II la divise in villaggi, e unificò i villaggi secondo una speciale regolamentazione che garantiva loro parziale indipendenza, pur soggetti al potere centrale. Questa divisione e unificazione di realtà più piccole fu la prima forma di impero della storia, Gorth cambiò nome in Ferenor, (da fèren, merito) una società in cui ognuno svolgesse un solo ruolo e scambiasse il proprio servizio con quello altrui, al fine di garantire l'efficacia di un complesso meccanismo attraverso il corretto funzionamento delle sue parti.