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Era Bahran



“La memoria dei tempi tramandata di voce in voce, affinché il barlume del ricordo non si spegnesse. La parola come essenza di Elatòmshim, in cerca di rinnovamento, così come il passaggio del potere di Avelin, ma troppo fragile, mutevole, incerta.” [Carendir Mwallhe, La Storia della Vita]



L'Era Bahran (dal linguaggio uinir antico, “senza scrittura”) è la prima era della storia di Damas. La sua origine è imprecisata, e gli anni che la compongono sono espressi a ritroso, con l'anno zero che corrisponde al primo anno del successivo grande periodo, l'Era Comorum.


Miti


In assenza di testimonianze scritte, l'Era Bahran è una narrazione frammentaria, frutto di racconti orali solo successivamente formalizzati, e quindi soggetti a trasformazioni nel corso del tempo. Per questo, l'Era Bahran è anche il periodo dei miti, e quanto più ci si allontana a ritroso dall'anno zero, tanto più nei racconti è presente la componente leggendaria.
Il primo evento di cui si narra nel Culto dei Quattro e nell'Avelinesimo è la creazione di Elatòmshim e di Damas a opera di Gladiel, in un passato privo di riferimenti precisi. In una prima fase, popolata dai grandi draghi ancestrali, Damas si trova ancora in un limbo, cristallizzata nel tempo e nello spazio, poiché i draghi non sono in grado di riconoscere il dono della vita e ricambiare con adorazioni a Elatòmshim. Gladiel li addormenta e genera nuova vita: gli Uinir. Il tempo e lo spazio iniziano nel momento in cui il creatore popola il mondo di creature intelligenti, in grado di riconoscere se stessi e incrementare, con il loro agire, il potere della Luce. Le successive creazioni di Gladiel, Uhmar e Turgot, mostrano invece segni di contaminazione di energie avverse e, seppur utili alla causa della Luce, rappresentano l'imperfezione fisica e spirituale.
La prima data che si legge nelle narrazioni è -10.000, ovvero diecimila anni prima dell'invenzione della scrittura. Per quanto precisata, si tratta di una data più mitica che reale, a significare un lungo tempo antecedente, e non il risultato di un conteggio concreto. A -10.000, viene fatta risalire l'origine del Reame di Aredhil, la prima grande civiltà di Damas, nucleo organizzativo degli Uinir che, nella zona centrale di Damas, popolavano la grande foresta di Aredhil, La grande società Uinir, con a capo la coppia di regnanti, Re e Regina, si basava sul rispetto della natura e di tutti i suoi abitanti, così come sull'adorazione di Gladiel e della Luce di Elatòmshim.


Popoli antichi


La narrazione dell'Era Bahran diviene più realistica man mano che ci si avvicina all'invenzione della scrittura. Numerose generazioni di regnanti si susseguono ad Aredhil, con lo scopo di far prosperare Elatòmshim, e allo stesso tempo di controllare l'operato delle popolazioni esterne al reame, ovvero Uhmar e Turgot, girovaghi che si organizzavano sporadicamente in tribù poco numerose, in continuo spostamento.
Gli anni che vanno da -3.000 a -1.200 narrano di occasionali conflitti tra le popolazioni, con la richiesta di tribù uhmar di entrare a far parte del Reame di Aredhil e la chiusura di quest'ultimo, che non voleva contaminarsi. Popolazioni ibride di Uhmar e Turgot vivevano in tribù sui monti di Goromund del Samarin e nelle piane centrali di Horgos, dove la vita dura e la mancanza di risorse li costringevano a migrare frequentemente. Sui monti di Behrrandjr, nell'Horgos occidentale, Uhmar e Turgot vivevano in conflitto, con i primi a spingere i secondi sempre più a sud costringendoli, molto tempo dopo, a oltrepassare il valico tra Horgos e il Samarin.
Intorno al -450, si fa riferimento alla fondazione di Gorth, il primo villaggio Uhmar costruito vicino la foce del Silthor, nel Samarin centro-occidentale. È un punto di svolta della storia: gli Uhmar diventano stanziali e da qui nasce la loro civiltà. I primi quattrocentocinquanta anni di Gorth saranno caratterizzati da un'organizzazione instabile a causa di conflitti interni e successione di governanti vittime di una non chiara modalità di governo. Tutto migliorerà con l'invenzione della scrittura, che renderà più sistematica e solida l'applicazione di regole e leggi.
Con l'istituzione di Gorth, gli Uhmar assomigliano, per organizzazione, agli Uinir di Aredhil, che iniziano a guardarli con più rispetto. Il finire dell'Era Bahran vede un avvicinamento delle due popolazioni, con il Reame che si apre all'idea di accogliere gli Uhmar, pur in misura contenuta e sorvegliandone i comportamenti. Tra gli ultimi anni dell'Era Bahran e i primi dell'Era Comorum si fa risalire la fondazione della Scuola di Magia di Avelin, vero spartiacque storico, assieme all'invenzione della scrittura. Questi due eventi sono strettamente collegati, in quanto la scrittura viene applicata in un primo momento al preciso scopo di scrivere e ricordare la magia, e subito dopo per narrare la storia. La scrittura, esportata anche a Gorth, accelera il processo evolutivo della società uhmar. Gorth si espande, si dà una carta delle leggi che determina gerarchie, diritti e doveri, e la civiltà avanza.
Quando i popoli iniziano a scrivere la propria storia, l'Era Bahran giunge al termine, e inizia l'Era Comorum.
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