L'Era Mahamarum è il sesto grande periodo della storia di Damas, iniziato con la seconda grande invasione che pone fine all'Era Gavriellum, e caratterizzato dal dominio dell'Ombra sulla superficie. Il suo nome deriva da Mahamar, l'oscurità, che nella lingua del Gotrir indica sia il dio dell'Ombra venerato dal popolo dei Mhalakyte, sia il concetto stesso di Ombra come contrapposizione alla Luce.
Della durata di 188 anni, è ricordata come un periodo di terrore, morte e disgregazione. Al suo termine, con la liberazione di Mhalakart, i popoli di Damas tornano all'adorazione di Elatòmshim inaugurando l'Era Fenegardum.
La seconda grande invasione avviene nell'anno 575 dell'Epoca Gavriellum, e ne determina la fine. Mhalakyte, Turgot votati al Gotrir e Gavramor escono dai numerosi cunicoli del sottosuolo scavati negli anni e attaccano la superficie. La loro strategia è puntare ai Grandi Templi, sede del potere di Elatòmshim. Gli attacchi vengono ricordati come le Cinque Guerre dei Templi.
Dei cinque, le forze dell'Ombra riescono a conquistarne tre: il Tempio di Valenor a Horgos, il Tempio di Teberas nel Learon e il Tempio di Avelin nel Samarin. Il Tempio di Gladiel e il Tempio di Mirvas nel Samarin trovano invece la resistenza di Aredhil e Colodial, che costringe gli invasori alla ritirata.
Con tre Templi conquistati, i Mhalakyte mirano alla conquista delle città, ma qui incontrano maggiori difficoltà: a Horgos, Terast, Prannt e Hovalor si difendono strenuamente, nel Samarin l'alleanza di Trinien con Aredhil aveva dato luogo a un esercito molto completo, numeroso e organizzato, e anche nel Learon, Andazòr riesce a tenere lontani gli aggressori. Solo Veinul, non opportunamente difesa dai gorboli, cade sotto la conquista delle forze dell'Ombra. I suoi abitanti vengono imprigionati e sostituiti, in quella che viene ricordata come Prigionia di Veinul dell'anno 8, uno dei ricordi più dolorosi del Learon e tra gli Uinir.
I Mhalakyte non sono però soddisfatti del risultato della guerra. Nonostante i tre Templi caduti, le forze della superficie sono ancora al comando dei principali centri di potere, nelle inespugnabili città e nel reame di Aredhil e Illywhaylin. Il sovrano di Renor Val Byùl, Ramaragh, sferra un nuovo attacco per conquistarli. Il piano di Ramaragh deriva dalla consultazione di antichi documenti del Tempio di Avelin circa l'esistenza di quattro grandi fiere assopite, addormentate dagli dèi, che potevano essere risvegliate con il potere della Luce e dell'Ombra. Ramaragh decide di seguire questa via e nel frattempo riorganizza le sue forze per una nuova offensiva indirizzata alle città.
Nell'anno 12, l'esercito di Ramaragh concentra i suoi sforzi sull'assalto a Ferenor, prendendo di sorpresa gli Uhmar del Samarin, che si aspettavano di dover difendere Trinien. Dopo la conquista, Ferenor viene rinominata Mhalakart e diventa sede del potere dell'Ombra: inizia il regime del terrore di Ramaragh.
Organizzati a Mhalakart, i Mhalakyte espandono i loro domini: nell'anno 55 conquistano Trinien e puntano a Gagnar e Thoro, dove Turgot e Uhmar riescono a respingere un'offensiva timida. Il vero obiettivo di Ramaragh sono infatti le città più influenti. Nel Learon, un attacco aggressivo è la causa della caduta di Andazòr, che finisce nelle mani dell'Ombra con Bearthgreth al comando nell'anno 68. Otto anni più tardi, a Horgos, a cadere è la capitale Terast, sotto il controllo di Kreamos. L'Ombra conquista i maggiori centri di potere della superficie.
Ramaragh governa con la violenza, ma anche con la parola. Il suo approccio astuto punta sulla propaganda a favore dell'Ombra, in modo da convertire gli abitanti del Samarin e compattarli per la stessa causa. Studiando i testi nel Tempio di Avelin, Ramaragh utilizza l'argomentazione del Damas Rei oscuro, un nuovo custode portatore dei principi dell'Ombra. Chi si opponeva a lui era perseguitato, imprigionato e ucciso.
Coloro che riescono a sfuggire alle torture e alla morte, evadono dalle città per cercare ospitalità ad Aredhil, dove si riorganizzano assieme agli Uinir per riconquistare i territori perduti. Nel Learon, invece, gli Uinir di Illywhaylin si dimostrano intransigenti con i gorboli anche in una situazione tanto disperata, così che questi ultimi devono rialzarsi dall'interno organizzandosi segretamente in gruppi di rivolta civile. Una di queste, le Fiamme Blu, cresce tanto da creare scompiglio ad Andazòr con attentati, guerriglie e propaganda contraria al regime di Bearthgreth. Tuttavia, poiché non sostenuti dal resto della popolazione, le Fiamme Blu decidono di esportare il loro messaggio altrove, confidando nella collaborazione di Aredhil per liberare Mhalakart.
Le città di Runa, Thoro e Gagnar, alleati a Uhmar, Uinir di Aredhil e Fiamme Blu, tentano più volte di liberare Mhalakart. Ramaragh, temendo la sconfitta, chiede aiuto a Kreamos e Bearthgreth. Durante un incontro al Palazzo di Mhalakart, Kreamos uccide Ramaragh avvelenandolo, e prende il suo posto a capo della città. Nel momento in cui la città, in rivolta, rischia di collassare su se stessa, dai Templi conquistati si alza un fascio d'Ombra, e in cielo appare un enorme drago nero: il Grahmer era stato evocato.
L'apparizione terrorizza gli abitanti della superficie, e li convince della veridicità delle parole di Ramaragh: Il Grahmer, evocazione divina, deve essere la prova che il Damas Rei è passato dalla parte dell'Ombra.
Gli Uinir, assieme ai Turgot e agli Uhmar alleati, si appellano ai Gavriel. È necessaria una riconquista dei templi al fine di evocare le tre fiere di Luce con il potere di Elatòmshim. A Terast, il generale Mharakay Von Ultrecht riesce a guidare l'esercito alla rivolta contro il regime oscuro. L'esercito nordico marcia fino al Tempio di Valenor, dove combatte con una forza e una ferocia che Mhalakyte e Gavramor non riescono a contenere. È il primo Tempio a essere riconquistato.
Il secondo è il Tempio di Avelin, grazie alla collaborazione tra Uinir, Turgot e Uhmar, assieme alle Fiamme Blu. Il terzo, quello di Teberas, viene liberato dalle sole Fiamme Blu. Quando tutti i templi tornano in gestione della Luce, è possibile evocare le tre fiere. Così, alla ferocia del Grahmer, si contrappone la forza dello Sharamar, del Ryashan e del Valaidor, nella Battaglia Ferale dell'anno 188 che vede la fuga del Grahmer e il crollo del dominio dell'Ombra.
Terminato il potere della loro evocazione, i quattro draghi spariscono e su Damas torna a regnare la Luce. Mhalakart viene liberata e, poiché considerata la sede e il simbolo della ribellione all'Ombra, riconquista il ruolo di capitale, nonché di città più ricca e influente di Damas. Cambia nome in Fenegard, dal nome del suo primo imperatore, il rivoltoso delle Fiamme Blu Calcus Fenegard, che viene eletto dal popolo per ragioni di eroismo.
Dati i nuovi equilibri mondiali e il ritorno ai principi di Elatòmshim, la cacciata dell'Ombra coincide con l'inizio di un nuovo periodo per Damas: l'Era Fenegardum.