Le Fiamme Blu (Nebomaikari in gorbolo) è stato un gruppo rivoluzionario della città di Andazòr, nel Learon orientale, durante l'Era Mahamarum. Nato nell'ambito del dominio dell'Ombra, aveva come scopo principale il ribaltamento del governo di Bearthgreth, e in seguito la liberazione di Mhalakart dal Regime del Terrore di Ramaragh.
La città di Andazòr presentava, ancora prima della conquista da parte dell'Ombra, una situazione sociale peculiare. Al governo del Kvasnak si frapponevano gruppi di gestione non ufficiali che, al di fuori della legge, gestivano le aree della città più malfamate con capitali propri, e un giro d'affari fuori dal controllo governativo. Tali associazioni si muovevano di nascosto e rappresentavano un sottobosco illegale. Le ricchezze generate venivano reinvestite in attività locali e la città prosperava, pur con una doppia faccia tra il lecito e l'illecito.
Quando Bearthgreth sale al potere, nell'anno 68 dell'Era Mahamarum, le associazioni note come Kirubush, Suhna e Mordka non si estinguono, bensì portano avanti il loro giro d'affari addentrandosi negli spazi vuoti lasciati dal controllo governativo. Ad Andazòr, infatti, convivono Mhalakyte e Uhmar, benché questi ultimi siano spinti ai margini della società. Proprio presso la popolazione vessata e oppressa, le organizzazioni trovano terreno fertile per adesione e consensi, fino al punto che le corporazioni illegali con fini economici si trasformano in gruppi di cittadini scontenti, desiderosi di ribaltare il governo di Bearthgreth.
Kirubush, Suhna e Mordka capiscono che per combattere il sovrano oscuro è necessario unirsi. Dalla fusione nascono i Nebomaikari, le Fiamme Blu, così chiamate in virtù del loro segno di riconoscimento: la decorazione di una fiamma di colore blu sull'orlo della manica, generalmente cucita o dipinta, e mostrata offrendo la mano in segno di saluto. L'associazione diventa una corporazione segreta proselitistica, con l'obiettivo di organizzare una rivoluzione interna che riporti al comando un sovrano della superficie.
Nella capitale gorbola, le Fiamme Blu agiscono segretamente incontrandosi nei luoghi concessi a cittadini di grado inferiore quali erano gli Uhmar: bettole, cortili fatiscenti, bische. I piani di attacco comprendono attentati a funzionari del governo, danni ad attività o abitazioni, rapimenti e omicidi; tutti secondo un approccio discreto, che garantisca l'anonimato dei coinvolti, i quali lasciano il marchio della fiamma blu come firma di rivendicazione. Il governo di Bearthgreth organizza una caccia ai componenti dell'organizzazione e, dall'anno 74 all'anno 81, diversi sospetti vengono catturati e giustiziati senza processo.
Le Fiamme Blu riescono a intimidire gli ambienti del potere e ad accrescere il numero dei propri adepti: gli attentati diventano sempre più frequenti e Andazòr si spacca in due, tra i sostenitori di Bearthgreth e i timorosi, che il sovrano teme possano organizzare una rivolta, senza contare i membri della setta misteriosa che minaccia la stabilità del governo.
Per scovare i rivoltosi, Bearthgreth istituisce i Soffocatori, un ordine speciale dell'esercito con il preciso compito di eliminare presunti membri delle Fiamme Blu. Omicidi arbitrari di innocenti gettano la popolazione Uhmar nel terrore, tanto che molti di essi scappano, togliendo alle Fiamme Blu possibili adepti e lasciando sempre più la città in mano ai Mhalakyte. Le Fiamme Blu perdono progressivamente presa sulla città e riflettono su un cambio di obiettivo: formare un esercito di resistenza per eliminare l'Ombra alla radice.
La radice dell'Ombra risiede a Mhalakart, sotto il Regime del Terrore di Ramaragh, che ha inoltre occupato i Grandi Templi. Il nuovo scopo delle Fiamme Blu è cercare alleanza nei popoli della Luce al fine di liberare la superficie dalla presenza oscura. La lunga marcia porta il gruppo alle porte di Illywhaylin, dove le Fiamme Blu cercano, senza successo, la collaborazione degli Uinir. Questi ultimi considerano gli Uhmar una specie corrotta, e ricacciano le Fiamme Blu negando ogni possibilità di intesa. La voce del movimento rivoluzionario arriva alle orecchie attente del Reame di Aredhil, così quando le Fiamme Blu oltrepassano il confine con il Samarin e si presentano al Re di Aredhil Nivahel Valdenir, il sovrano li accoglie con tutti gli onori. I due eserciti stringono un'alleanza e si dirigono a Mhalakart.
Nell'anno 167, le Fiamme Blu e l'esercito di Aredhil attaccano Mhalakart per la prima volta. L'esercito oscuro respinge l'offensiva, causando perdite sanguinose, ma aprendo uno squarcio nella popolazione sotto attacco. Gli Uhmar di Mhalakart vedono una speranza di liberazione e minacciano di tradire il governo. Nel corso dello stesso anno, gli alleati della Luce si riorganizzano e tentano sette nuovi attacchi, incrinando le certezze di Ramaragh. Oltre all'offensiva diretta, le Fiamme Blu riescono a infiltrarsi nelle mura della città e, mimetizzandosi tra la popolazione, cercano alleati per una rivoluzione dall'interno, con modalità simili a quelle utilizzate ad Andazòr. Ramaragh intensifica la sorveglianza, scova parte dei sovversivi e li deporta nella Torre delle Torture, dove li giustizia dopo spietati interrogatori. Le Fiamme Blu si insinuano sempre più nelle maglie di Mhalakart, mirando alla sua implosione.
Nell'anno 172, Ramaragh viene avvelenato da Kreamos, che prende il controllo di Mhalakart. Il nuovo sovrano, che regna con pugno ancora più duro del suo predecessore, non ha tuttavia piena contezza dell'operato delle Fiamme Blu, che in questo periodo mantengono un profilo ancora più basso e trovano maggiori spazi per la ricerca di proseliti.
Il momento della rivolta arriva nell'anno 175, quando le Fiamme Blu invadono in gran numero le strade di Mhalakart e seminano distruzione e morte, affrontando le guardie cittadine senza indietreggiare. Vedendo uno spiraglio per la liberazione, la popolazione si ritorce contro i Mhalakyte, che sono costretti a fuggire. Nel momento di massimo disordine, Kreamos evoca il Grahmer. Il drago oscuro svolge una duplice funzione in favore dell'Ombra: minaccia di spazzare via ogni forma di ribellione e convince la popolazione di Mhalakart della direzione oscura presa dal Damas Rei. I cittadini di Mhalakart si convincono di non potere opporsi a un potere superiore e tornano docili, sotto il truce sguardo del Grahmer. Le Fiamme Blu devono lasciare la città e ricomporsi per un nuovo obiettivo.
Dopo l'evocazione del Grahmer, gli sforzi della superficie si concentrano sulla liberazione dei Templi, al fine di evocare le tre fiere ancestrali. Le Fiamme Blu compongono un nuovo esercito capitanato da Inhar Shimka, uno dei più valorosi guerrieri del suo tempo, e prestano servizio ai Gavriel del Tempio di Avelin.
Nell'anno 182, l'offensiva combinata delle Fiamme Blu con l'esercito di Aredhil guidato da Thalanir Mithraellin e i Turgot delle zone centrali uniti mette in fuga l'insediamento oscuro formato da Mhalakyte e Gavramor.
Dopo la conquista del Tempio di Avelin, le Fiamme Blu tornano nella loro terra d'origine, il Learon, e forti ormai di un gran numero di membri e determinate nel loro intento, assaltano il Tempio di Teberas, che riescono a liberare nell'anno 186. Le conquiste delle Fiamme Blu si rivelano determinanti, poiché la conquista degli altri Grandi Templi da parte delle forze di superficie permette l'evocazione dello Sharamar, del Ryashan e del Valaidor, i tre draghi ancestrali che garantiscono la riconquista di Mhalakart, la cacciata del Grahmer e il trionfo di Elatòmshim su Mahamar nell'anno 188, l'ultimo dell'Era Mahamarum.
Terminato il Grande Conflitto, le Fiamme Blu si adoperano per la restaurazione dei nuovi governi di superficie. La Mhalakart liberata, elegge come suo imperatore Calcus Fenegard, membro gortico del gruppo rivoluzionario, da cui la città prende il suo nuovo nome. Ad Andazòr viene nuovamente istituito il Kvasnak, ma nessun membro delle Fiamme Blu ne rivendica il ruolo. Il gruppo si scioglie senza che i suoi membri pretendano ruoli di potere, e lo stesso Kvasnak Hiljev Taj'jeden chiede che l'associazione si disperda, avendo svolto un ruolo non più necessario.
Oggi delle Fiamme Blu resta il ricordo, ma aleggia il sospetto che gli occhi che osservano il potere siano ancora aperti, e lo sorveglino da qualche parte, di nascosto.