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Renor Val Byùl



“Grande nido oscuro, avvolgente riparo dall'incubo degli Hshùa, accogli i fratelli dell'Ombra, uniscili nella parola di Mahamar.” [Supplica a Renor Val Byùl]



Renor Val Byùl (dal linguaggio mhalakyte “Byùl della grande grotta”) è il principale centro abitato del Gotrir, popolato principalmente da Mhalakyte e fulcro della società del sottosuolo. La città sotterranea è costruita in uno dei più ampi shir'min (spazi) della regione, nell'area centro-orientale, ed è sede del governo oscuro.


Origine


La nascita di Renor Val Byùl combacia con l'inizio della narrazione storica dei Mhalakyte, nel periodo Aharan'yehda (prima della rivelazione). Nel calcolo del tempo di superficie, l'Aran'yehda è un lungo periodo che comprende l'Era Bahran, l'Era Comorum e parte dell'Era Vanseet. Data l'inesistenza, per lungo tempo, di un sistema di scrittura per tramandare le informazioni, gran parte della storia di Renor Val Byùl, ma più in generale del Gotrir, è ricostruita da leggende e miti che affondano le radici in tempi lontanissimi.
Renor Val Byùl nasce per aggregazione di popoli mhalakyte delle zone centrali che, in costante spostamento nei cunicoli alla ricerca di sicurezza per il proprio nucleo familiare, raggiungono l'immensa grotta di Val, e lì trovano lo spazio per costruire fortezze nella roccia. Le prime famiglie costituiscono il nucleo primordiale di una comunità che, dandosi delle regole basate sulla collaborazione per una convivenza pacifica, cresce sempre più fino a necessitare di un governo centrale.
Uno degli elementi di unione, quello della difesa, riguarda l'insidia degli Hshùa, gli spiriti del Gotrir, schegge d'Ombra che vagano e saettano tra i cunicoli e, imprevedibilmente, si impossessano delle creature viventi portandole alla rabbia e alla follia. I Mhalakyte, terrorizzati, decidono di fare gruppo per implorare pietà agli Hshùa.
La prima società di Renor Val Byùl è di natura religiosa: il governatore Hafan'shirani fa costruire altari di ossidiana dove la popolazione si riunisce per supplicare gli spiriti. Gli altari sono anche luoghi di sacrifici: un Mhalakyte viene offerto agli Hshùa, affinché gran parte del popolo venga risparmiato. Il più delle volte, il sacrificato è un individuo che ha commesso atti illeciti, un anziano o un volontario, raramente è un infante che si ritiene debole e malformato. Con il tempo, i sacrifici passano dai Mhalakyte ad altre bestie del sottosuolo, opportunamente cacciate. L'idea è che più la bestia è pericolosa (e quindi ha richiesto impegno per essere predata), più gli Hshùa placherebbero la loro ira e risparmierebbero i Mhalakyte.


Periodo Isharee


Le pratiche di difesa dagli Hshùa convincono il popolo d'Ombra che la strada del perdono è corretta, e nuovi altari e templi vengono costruiti, anche fuori da Renor Val Byùl, nei cunicoli e nelle grotte esterne alla città. Simbolo del perdono diventa una bestia in particolare, il Dhorossuf, considerato accentratore delle forze d'Ombra degli Hshùa e diretto intermediario tra gli spiriti e i Mhalakyte. La figura del Dhorossuf diventa sacra, e numerosi templi e altari vengono eretti in suo onore, luoghi di ringraziamento e supplica.
Oltre ai templi e agli altari, in tutta Renor Val Byùl vengono costruite statue a immagine di Mhalakyte, figure generiche atte ad attirare gli Hshùa e a loro offerte come oggetto di possesso, in sostituzione dei Mhalakyte reali. Tale iniziativa divide in due l'opinione pubblica, tra i tyhremash'ryi (da Tyhrema, la famiglia artefice dell'iniziativa) i sostenitori, e i doboshank (oppositori), che ritenevano tale pratica un'offesa agli Hshùa, e ne temevano la ritorsione.
L'ultimo periodo Aran'yehda è detto “Isharee” (dell'unione), ed è caratterizzato dal tentativo di Renor Val Byùl di riunire sotto la sua bandiera tutte le popolazioni del Gotrir selvaggio. Sotto il governo di Hèta'Aohm, Renor Val Byùl organizza una grande quantità di esploratori, con lo scopo di mappare i territori sconosciuti e portare la parola del governatore ai popoli dei cunicoli, delle grotte, degli accampamenti di fortuna situati in aree meno fortunate del mondo. Uno di questi esploratori, Rabah'Rahabas, chiede di potersi spingere fino all'Abisso, il punto più profondo del Gotrir, che si pensa sia la terra d'origine degli Hshùa, luogo di follia inadatto alla vita. Il sovrano gli nega questa possibilità, ma intorno all'anno 350 dell'Era Vanseet è costretto ad accontentarlo.


Rivelazione di Mahamar


L'esplorazione di Rabah'Rahabas cambia per sempre la storia di Renor Val Byùl. Assieme alla sua squadra, l'esploratore si spinge tanto in profondità nell'Abisso da rimanere solo, con i compagni uccisi, in preda alla follia o in fuga sulla via del ritorno, e due giorni dopo ricompare a Renor Val Byùl portando con sé un prodigio: la magia nera, nonché la parola del dio Mahamar che, attraverso di lui, comunica il suo volere all'intera popolazione oscura.
Secondo Rabah'Rahabas, Mahamar, il dio d'Ombra, avrebbe scelto i Mhalakyte per una missione: l'eliminazione della Luce, forza avversa che si esprime in superficie, il mondo oltre gli alti soffitti di roccia. Per i Mhalakyte, sapere dell'esistenza di una realtà esterna è una rivoluzione culturale, e la magia nera la dimostrazione delle parole di Rabah'Rahabas, del suo incontro con la divinità. Mahamar diviene il dio dell'intero popolo mhalakyte, convinto che la realizzazione della sua volontà sia la chiave per la liberazione dall'ira degli Hshùa, unica supplica che sarà ascoltata.
Per volontà divina, al sovrano di Renor Val Byùl deve essere affiancato il Sacerdote di Mahamar, referente terreno del dio dell'Ombra, e con lui la sua istituzione di mistici, interpreti della parola sacra. Soprattutto, lo scopo del popolo mhalakyte sarà sempre l'invasione della superficie e il soffocamento dell'energia di Elatòmshim.


Cunicoli


Come da volere di Mahamar, Renor Val Byùl organizza spedizioni per lo scavo di cunicoli verticali, che colleghino il sottosuolo alla superficie. Esploratori esperti studiano il territorio per individuare i punti più indicati, brancolando però nell'ignoto, poiché non hanno modo di sapere quanto alto sia il soffitto di roccia sulle loro teste, e se tale distanza vari da punto a punto. I primi cunicoli vengono infatti scavati sulla base delle condizioni di partenza, ma senza un'idea di quelle di arrivo.
Nell'anno 552 dell'Era Vanseet, uno dei cunicoli scavati nell'area centro-occidentale del Gotrir, nella regione di Jahnusoler, sbocca in una grotta di Thoro, dove un gruppo di minatori turgot era al lavoro. Lo storico incontro mette per la prima volta a contatto un popolo della superficie con uno del sottosuolo. Inoltre, il cunicolo libera l'energia d'Ombra, che si diffonde prima nella grotta e poi nel resto della superficie, dove viene definita “corruzione”.
Da questo momento, Renor Val Byùl diventa la base operativa per le mosse del popolo oscuro. Turgot corrotti vengono convinti a raggiungere la città del sottosuolo, e eserciti di guerrieri e maghi oscuri organizzano l'invasione della superficie, che avviene nell'anno 574 dell'Era Vanseet, chiudendola e aprendo le porte all'Era Onushrit.


Periodo Tcharèm


Dalla prima invasione, il Gotrir torna sconfitto. I popoli di superficie riescono a resistere all'attacco mhalakyte, che è infine costretto a tornare a Renor Val Byùl e pianificare una nuova offensiva. Il periodo che in superficie prende il nome di Era Gavriellum, nel sottosuolo è ricordato come periodo Tcharèm (della vendetta). Si tratta di un lungo periodo di spionaggio della superficie, di studio delle armi e delle tattiche di battaglia di popoli da sempre in guerra tra loro, che serve a Renor Val Byùl per apprendere nuove tecniche utili. Inoltre, la presenza mhalakyte in superficie aveva corrotto diversi individui della superficie, che avevano preso le parti dell'Ombra e popolavano Renor Val Byùl offrendo la propria forza e, soprattutto, la propria conoscenza della superficie.
Dal periodo di spionaggio, Renor Val Byùl apprende delle infusioni di Luce a cui vengono sottoposti gli Uhmar, e quindi alla nascita dei Gavriel. Il Sacerdote di Mahamar Ishiduur'kaflakir ordina quindi che si faccia lo stesso: occorre rapire Uhmar dalla superficie per poi sottoporli a infusioni d'Ombra. Tale pratica, puntualmente messa in pratica, do origine alla controparte dei Gavriel: i Gavramor. Renor Val Byùl passa un periodo di grande evoluzione militare: ogni risorsa economica viene investita sul settore bellico, al fine di formare un esercito forte, numeroso e ben equipaggiato. I Turgot sel sottosuolo vengono sfruttati per la costruzione di armi sempre più raffinate e letali, e i mistici studiano la magia in una forma sempre più incentrata sullo scontro.
Il periodo Tcharèm termina con la presa di potere del condottiero Ramaragh'Ishidaar e la seconda invasione, che sposta il centro di potere mhalakyte dalla grande città del sottosuolo a Mhalakart, la città nera della superficie.
Durante l'Era Mahamarum, Renor Val Byùl svolge il ruolo di fucina per nuovi guerrieri, così come nuovi cunicoli scavati verso la superficie diffondono l'Ombra e la corruzione. Gli studi di Morgra D'hrirle si rivelano fondamentali per l'evocazione del Grahmer e la produzione di armi e nuovi soldati passa da Renor Val Byùl alla superficie, nuovo fulcro del potere dell'Ombra fino alla disfatta che ricaccia il popolo oscuro nel Gotrir.
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