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Avalham



“Proteggiamo il Sacro Reame, la bellezza, la Luce, la grazia dei nostri illustri reali. Non c'è tuo passo che non vediamo, il tuo respiro suona nelle nostre orecchie. Pensi di essere solo qui; non lo sei mai.” [Monito degli Avalham, inciso su una roccia, in Aredhil]



Gli Avalham sono l'istituzione protettrice dei boschi del Reame di Aredhil, nel Samarin. Si occupano principalmente del controllo dei confini e dell'accoglienza allo straniero, quando questo è autorizzato a entrare nel dominio di Aredhil. Gli Avalham giurano fedeltà alla foresta, nella quale vivono in un rapporto simbiotico, basato sull'amore e sulla preservazione.


Storia


L'ordine degli Avalham viene istituito nell'anno 18 dell'Era Vanseet, nel pieno della rivoluzione filosofica del Reame di Aredhil. Il pensiero innalzamentista, diffusosi alla morte di Avelin, permea la società uinir del Samarin per tutta l'Era Comorum e causa numerosi cambiamenti nella visione del mondo, specialmente degli altri popoli.
Gli Uhmar di Ferenor, fino a quel momento considerati i secondogeniti di Gladiel, sotto la lente dell'Innalzamentismo risultano creature che devono dimostrare il loro valore, con la figura di Bartor a fare da ago della bilancia tra chi li ritiene degni della Luce di Elatòmshim e chi li vede come esseri inferiori. L'avanzata della società ferenoica è per Aredhil fattore di preoccupazione, e a tal proposito, lungo i confini della foresta, vengono posti dei guardiani, con l'ordine speciale di osservare i movimenti degli Uhmar e riferirli al Re.
Con il passare del tempo, sempre più Uinir delle zone periferiche aiutano spontaneamente i guardiani nel controllo del perimetro, segnalando eventuali movimenti sospetti. Si formano sempre più spesso squadre di Uinir volontari, ognuna delle quali si occupa di una porzione di territorio, con un guardiano come referente. I guardiani stessi imparano a conoscere i gruppo volontari e li insigniscono del compito di vedette, quando non di esploratori inviati in avanscoperta oltre i confini di Aredhil.
Intorno all'anno 10, i vari gruppi iniziano a interagire tra loro, formando un organismo più esteso. I guardiani si coordinano tenendo conto degli individui sotto di loro, che iniziano a organizzare, spostandoli da un gruppo all'altro in base alle necessità. All'interno dei gruppi stessi si formano gerarchie seguite spontaneamente, senza un ordine stabilito ufficialmente.
Tra i profili più vivaci, all'interno dei gruppi ausiliari, c'è Nelhadora Allendyr, una esploratrice e arciera arcana dallo spirito condottiero. Figura austera dal grande carisma, guida dapprima il suo piccolo gruppo sul versante sud-occidentale del perimetro, per poi fare da collante tra il suo e altri gruppi, arrivando a coordinare tra loro quasi tutta l'area settentrionale del Reame.
Nell'anno 16, Nelhadora Allendyr chiede alla Regina di Aredhil Henya Fenalyn'sydis di istituzionalizzare l'ordine, con il nome di Avalham (da “avyn” e “alham”, rispettivamente “proteggere” e “natura”). La Regina accetta, ma Allendyr è irremovibile sull'indipendenza del corpo, che non deve appartenere al governo di Aredhil, bensì lavorare in accordo con quest'ultimo. Le negoziazioni richiedono due anni, e nell'anno 18 dell'Era Vanseet, l'ordine degli Avalham nasce ufficialmente.


Struttura e compiti


Gli Avalham sono divisi in trenta sezioni, da nord a sud del perimetro di Aredhil. Ogni sezione è capitanato da un Guardiano Supremo, che gestisce sotto di sé una gerarchia composta da guardiani di diverso genere.
I guardiani semplici pattugliano il territorio, si prendono cura della foresta e, armati generalmente di arco e frecce, bloccano eventuali ospiti indesiderati prima che possano procedere oltre, all'interno del Reame. Si tratta della squadra più numerosa, capillarmente diffusa su tutto il territorio periferico della grande foresta.
Gli esploratori si occupano di tutto ciò che si trova all'esterno di Aredhil, nelle dirette vicinanze. Escono dai confini e viaggiano per studiare la situazione fuori dal Reame e intercettare pericoli e insidie prima che sia troppo tardi per intervenire.
I messi sono il punto di collegamento tra coloro che agiscono alla periferia del Reame e il governo. Si tratta di agili corridori che, raccolte le informazioni da guardiani ed esploratori, si occupano di recapitarle al Re, secondo un fitto sistema di passaggio del testimone. La catena dei messi, che si trasmettono il messaggio, rende le comunicazioni più urgenti straordinariamente veloci.
Le vedette si appostano su punti sopraelevati, come un promontorio o un albero, e scrutano l'orizzonte con strumenti come lenti e binocoli, quando non grazie all'ausilio della magia. Si dice che siano sempre i primi a vedere il pericolo imminente e a poterlo comunicare attraverso i messi. Le vedette possono rimanere giorni immobili nello stesso punto, e nel loro codice d'onore è prevista l'assoluta discrezione, tradotta nella capacità di risultare invisibili e silenziosi “come le foglie”.
I guerrieri sono in numero esiguo poiché, in caso di battaglia, Aredhil ricorre all'esercito ufficiale. Tuttavia, per un primo, immediato intervento, è prevista una squadra di abili combattenti, anche nel ramo magico.
Una squadra a parte è quella degli Elavalham, introdotta durante l'Era Mahamarum. Si tratta di esperti praticanti di arti arcane con il compito di rafforzare i confini, anche grazie all'innalzamento di barriere magiche protettive. Pur risultando un ramo distinto e autonomamente gestito da una gerarchia interna, gli Elavalham vengono chiamati all'azione dal Guardiano Supremo di riferimento.
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