Enciclopedia

Tutto ciò che vuoi sapere sul mondo di Damas Rei
EnciclopediaRabah'Rahabas

Rabah'Rahabas



“Noi ti adoriamo, Messaggero Divino, e in te riscopriamo la verità del nostro destino. Possano gli Hshùa, da te ammansiti, trovare in noi lo stesso valore; possa Mahamar, l'Immenso Soffocatore, affidarsi a noi come Suoi figli prediletti. Come tu ci hai insegnato, Sacro Figlio dell'Ombra, giuriamo di apprendere, e di compiere il nostro dovere.”
[Supplica al Messaggero Divino]



Rabah'Rahabas (Renor Val Byùl, Era Vanseet, anno 315 c.a. - Renor Val Byùl, Era Vanseet, anno 460 c.a.) è stato un mistico di specie mhalakyte, scopritore della magia nera e primo profeta di Mahamar. Si tratta di una delle figure più influenti della storia del Gotrir, propiziatore di una rivoluzione culturale che ha cambiato profondamente la civiltà oscura. Secondo molti storici e studiosi di magia, Rabah'Rahabas è stato nel Gotrir l'equivalente di Avelin nella Damas di superficie.


Vita


Rabah'Rahabas nasce a Renor Val Byùl, capitale del Gotrir, nella prima metà di quella che in superficie è definita l'Era Vanseet, e che nel sottosuolo corrisponde parzialmente all'Aharan'yehda, ovvero il periodo che precede la rivelazione di Mahamar. Più precisamente, Rahabas cresce nel periodo Isharee (dell'unione), in cui Hèta'Aohm, sovrano di Renor Val Byùl, intenta l'esplorazione dei cunicoli di tutto il mondo sotterraneo, allo scopo di formare un'unica grande società mahalakyte. Le ambizioni di Hèta'Aohm lo spingono a investire una grande quantità di risorse nella formazione e nella spedizione di esploratori, alla ricerca di mhalakyte selvaggi e sfollati da condurre all'ovile, nonché di altre eventuali civiltà mhalakyte di cui non si abbiano informazioni. Il Gotrir è, per la Renor Val Byùl del tempo, un mondo buio e desolato, e la città l'unica fonte di sopravvivenza e di concentrazione di vita intelligente.
Rabah'Rahabas, nato da una famiglia di esploratori vicini al governo, segue la stessa strada e si specializza nell'ispezione di cunicoli e nello studio della loro fauna. L'atteggiamento spavaldo e l'indole coraggiosa del giovane mhalakyte lo rendono una delle figure più apprezzate nel suo ambito, e in pochi anni egli scala le gerarchie, fino a diventare capospedizione a un'età ancora giovane. Rahabas svolge il suo lavoro con sapienza e minuziosa cura, tanto da compilare lunghie dettagliati documenti che riportano per intero la sua esperienza nei cunicoli e la descrizione maniacale di tutto ciò che vi trova, informazioni preziose per ampliare la conoscenza di Renor Val Byùl sul Gotrir.
Con il passare del tempo, Rabah'Rahabas sviluppa anche un altro campo di indagine: la ricerca dell'origine degli Hshùa. Questi erano, nei culti dell'epoca, spiriti che fuoriuscivano dall'Abisso e possedevano gli individui, e a cui erano dedicati i templi del Perdono, dove i Mhalakyte imploravano di essere risparmiati. Rahabas vuole risalire alla fonte dell'energia spiritica, il luogo più oscuro e misterioso di tutto il Gotrir, la più grande sfida nel mondo dell'esplorazione.
Nell'anno 345, Rabah'Rahabas chiede il permesso a Hèta'Aohm di dirigersi nell'Abisso, ma il sovrano glielo nega. Secondo quest'ultimo, violare i confini del divino sarebbe un atto sacrilego, nonché potrebbe scatenare l'ira degli Hshùa, che invece la popolazione tenta di ingraziarsi.


Chiamata


Intorno all'anno 350, Rabah'Rahabas sostiene di aver ricevuto un'apparizione in sogno: un'entità oscura lo avrebbe chiamato a sé dalle profondità dell'Abisso, con l'intenzione di rivelargli la verità sugli Hshùa. Rahabas annuncia la notizia ai cittadini di Renor Val Byùl, allo scopo di ottenere consenso popolare e farsi accordare il permesso di esplorazione dell'Abisso da Hèta'Aohm. Quest'ultimo non ha intenzione di accontentarlo, ma in quel periodo serpeggia tra il popolo il sospetto che il sovrano sia in cospirazione con gli Hshùa, e che tenti di nascondere una verità superiore. Per scongiurare il rischio di una sommossa popolare, Hèta'Aohm concede l'autorizzazione a Rabah'Rahabas che, formata una squadra di esploratori esperti, si dirige ai confini del Gotrir conosciuto, verso le profondità dell'Abisso.
I racconti dei compagni di viaggio di Rabah'Rahabas narrano di come, scendendo sempre più in basso, uno alla volta abbiano rinunciato alla missione. I fumi d'Ombra esalati dall'Abisso risultavano via via sempre più intensi, e portavano la mente in uno stato di confusione prima, e di follia dopo un'esposizione prolungata. Coloro che decisero di proseguire, affrontando la follia, morirono di consunzione fisica. Rabah'Rahabas non si fermò di fronte alla difficoltà e, dimostrando una resistenza alla follia superiore al normale, decise di proseguire quando anche l'ultimo dei suoi compagni lo abbandonò.


Rivelazione


I sopravvissuti, tornati a Renor Val Byùl in condizioni fisiche e mentali compromesse, riportano al sovrano il fallimento della missione. Rabah'Rahabas, che si è spinto più lontano di tutti, non ha fatto ritorno, e viene considerato per morto. Due giorni dopo, egli torna a Renor Val Byùl con quella che verrà descritta come “un'oscurità vorticosa negli occhi, che emanandosi avvolgeva tutta la sua figura. Si percepiva in lui un nucleo di follia controllata, come il fuoco in una fornace”.
L'energia che Rahabas ha dentro di sé viene mostrata sotto forma di prodigio divino: Rabah'Rahabas è in grado di evocare e manipolare quello che presenta come il dono di Mahamar, dio dell'Ombra, Soffocatore della Luce: la magia nera. Rabah'Rahabas racconta di aver incontrato la divinità, la quale lo avrebbe nominato suo inviato, affinché il popolo dei Mhalakyte sapesse che cosa Egli desiderava da loro. Perché gli Hshùa fossero appagati, l'Ombra doveva diffondersi non solo nel Gotrir, bensì anche di un mondo lontano, sopra le loro teste, oltre il soffitto di roccia.
Le parole di Rabah'Rahabas vengono da subito prese sul serio, poiché accompagnate da un prodigio mai visto prima di allora. Il popolo mhalakyte riconosce nella magia nera un potere di origine arcana che solo un dio poteva concedere a un mortale. La rivelazione sull'esistenza della superficie, inoltre, qualora dimostrata, sarebbe stata un'ulteriore prova della Rivelazione di Mahamar.


Influenza storica e culturale


A seguito dello straordinario evento, la società di Renor Val Byùl subisce una profonda trasformazione: alla carica del sovrano, si affianca quella del Sacerdote di Mahamar, figura che, seppur non applica direttamente le leggi, svolge il ruolo di guida spirituale, rivelatore del volere di Mahamar e domatore degli Hshùa. Il sovrano, pur governando secondo le sue leggi, è influenzato dai mistici, al quale consiglio deve rimettersi in caso di conflitto tra il suo operato e la parola di Mahamar. Dalla Rivelazione di Rabah'Rahabas, la magia nera, il prodigio attraverso il quale si può comunicare con gli Hshùa e realizzare il volere di Mahamar, è considerata la più alta forma di potere del Gotrir, espressione dell'Ombra, temuta e adorata.
A Rabah'Rahabas sono dedicati riti oscuri, suppliche, adorazioni e sacrifici. Alla sua morte, si dice che egli si sia reincarnato in un animale ritenuto sacro: il Dhorossuf, al quale sono costruiti templi, fonte di grande devozione per tutti gli abitanti del Gotrir.
Torna su