Fazioni

"Noi Uinir siamo stati scelti da Gladiel, attraverso il Maestro Avelin, per portare la Luce. È nostro compito proteggerla dalle insidie dell'Ombra, che si annida negli animi più insospettabili." [Vin'Iyha]
Gli Uinir sono la specie più popolosa di Damas. Si distinguono per una forte propensione alla Luce, l'abilità nelle arti magiche e una spiccata sensibilità degli organi di senso, soprattutto la vista, nonché della coordinazione motoria. Sono considerati la specie naturalmente pura per eccellenza. Sia i maschi che le femmine vantano una fisicità longilinea, e un corpo atletico e scattante. Tra i due sessi non vi sono differenze marcate, se non nella voce e nei tratti femminili lievemente più gentili.
La storia degli Uinir è millenaria e affonda in periodi di cui si hanno poche testimonianze. Per ricostruire la società uinir prima dell'invenzione della scrittura, infatti, si deve fare affidamento a disegni su pergamene e decorazioni su tronchi d'albero di carattere astratto, che rappresentano la più antica forma di religione documentata. Gli antichi Uinir di Aredhil veneravano lo spirito della natura, che si annidava negli alberi e comunicava con loro attraverso il pensiero. La volontà superiore nominava un sovrano che governasse sul Reame per garantire ordine e stabilità. Gli Uinir furono il primo popolo religioso della storia di Damas.
Dall'invenzione della scrittura, emerse un altro Credo, che presumibilmente preesisteva e veniva dapprima tramandato oralmente: il culto dei Quattro, ovvero quattro dèi rappresentanti la creazione (Gladiel), il vento (Valenor), l'acqua (Mirvas) e il fuoco (Teberas). Gladiel manifestava il suo potere in Elatòmshim, il sole, fonte di Luce.
Il Culto dei Quattro, poiché in forma scritta, divenne la religione ufficiale del Reame di Aredhil e si diffuse al punto da essere riconosciuta in tutta Samarin e Learon, mentre in Horgos, le popolazioni di Uinir dei ghiacci veneravano altre divinità legate ad antichi miti, che vennero documentate attraverso un sistema di scrittura alternativo.
L'invenzione della scrittura viene attribuita ad Avelin, un Uinir di Aredhil destinato ad assurgere al ruolo di dio. Avelin fu infatti scopritore della magia, un prodigio che cambiò per sempre la storia di Damas.
Avelin fu il fondatore della prima vera scuola di magia, e per questo suo dono fu considerato da subito un individuo più che mortale, portatore di un potere divino. Alla sua morte, convocò i suoi quattro discepoli principali, Vin'Iyha, Thendal, Hasham e Bartor per tramandare il suo potere al più meritevole, e lo fece mettendo in guardia i discepoli della minaccia incombente dell'Ombra. Dei quattro, Bartor, l'unico Uhmar, non si presentò, e da quel giorno scomparve. Ciò sarà motivo di discussione e differenti versioni sull'evolvere dei fatti. C'è chi sostiene, seguendo Vin'Iyha, che Bartor fosse un traditore, e quindi l'oggetto dell'avvertimento di Avelin, e chi invece lo ritiene il vero erede del dono del Maestro, nonché il secondo Damas Rei della storia. Da questa spaccatura, discenderanno gli annosi conflitti tra Uinir e Uhmar.
"L'Ombra non è solo un prodotto del Gotrir.. Può albergare, in misura diversa, in ognuno di noi, poiché è parte della sostanza di cui è fatto il mondo." [Lyriel dei Boschi]
Alla morte di Avelin, al culto dei Quattro si affiancò l'Avelinesimo, una variante della religione degli Uinir che comprendeva Avelin tra gli Dèi. Questo sarà, tra le altre cose, motivo di divisione nel reame, che si scisse in Reame d'Occidente e d'Oriente, Aredhil e Illywhaylin. Il confine tra i due reami divenne anche il confine ufficiale tra il Samarin e il Learon, fino a quel momento non precisamente delineato. Il Reame di Aredhil prevedeva un potere centrale detenuto dal Re e dalla Regina degli Uinir e relativa apertura per altre specie come gli Uhmar, ospiti non sgraditi purché osservanti delle regole; il Reame di Illywhaylin, al contrario, era governato dalle famiglie più influenti e non consentiva l'accesso a nessuno che non fosse Uinir. In particolare si ritrovò in aperto conflitto con gli Uhmar, che tentò di cacciare sempre più verso la costa orientale.
Fuori Aredhil, esistevano popolazioni di Uinir non appartenenti al reame che condividevano la stessa cultura, e rappresentavano il punto di contatto tra Uinir e Uhmar, in particolar modo nella città di Colodial, perfetto esempio di convivenza pacifica e cooperativa tra le due specie. Parallelamente, anche in Learon la tolleranza tra popolazioni uinir estranee al reame e alcune tribù uhmar aveva trovato possibilità di convivenza nella città di Veinul, malvista da Illywhaylin. In Horgos, i territori popolati dagli Uinir erano i ghiacci del deserto, dove altre specie non si addentravano, pertanto non si ebbero conflitti se non sporadici. Nella zona di Elathundir, presso il confine con il Learon, popolazioni indigene di Uinir che vivevano allo stato selvaggio lottavano per il territorio, ma non condividevano la stessa idea spirituale che condannava gli Uhmar come creature d'Ombra.
L'idea che gli Uhmar rappresentassero il male su Damas venne parzialmente trasferita sui Turgot in occasione della prima invasione della superficie a opera dei Mhalakyte. La convinzione, già ben presente, che gli Uinir fossero gli unici prescelti da Gladiel per proteggere e propiziare la Luce si fece sempre più largo e condannò Damas a decenni di contrasti, anche dopo la prima cacciata dell'Ombra.
"Infine scoprimmo che eravamo tutti minacciati da un nemico più grande, ma anche che il nemico poteva essere, in ogni momento, il nostro prossimo più insospettabile." [Zhedra Lama Fulminea]
Al termine della prima guerra contro il sottosuolo, vi fu però un periodo di tregua durante il quale gli Uinir accettarono l'idea che tra specie di superficie fosse l'ideale collaborare contro un nemico comune. Ciò avvenne ovunque, eccetto nel Learon, dove Illywhaylin non fece alcun passo verso gli Uhmar gorboli. La cooperazione tra i popoli doveva però prevedere l'istituzione di un nuovo ordine, che avesse l'Avelinesimo e il Culto dei Quattro come religioni universali e l'adorazione della Luce unica via per la verità.
Il dopoguerra vide la costruzione dei Cinque Grandi Templi dedicati agli Dèi: in Horgos, il tempio di Valenor, nel Samarin i templi di Gladiel, Mirvas e Avelin, nel Learon il tempio di Teberas. Questi furono non solo il punto di riferimento per tutti gli adoratori delle religioni di Luce, ma anche sede di esperimenti atti a generare creature di pura Luce, a partire da Uhmar neonati. L'esperimento, condotto in collaborazione da Uinir, Uhmar e Turgot, diede vita ai Gavriel, esseri puri con una forte propensione per le arti magiche, nati con l'obiettivo di combattere per la Luce e di rafforzare il potere di Elatòmshim.
Sul finire dell'Era Gavriellum, i Mhalakyte invasero la Superficie per la seconda volta e si riversarono in tutta Damas per conquistare i maggiori centri di potere, tra cui i Cinque Grandi Templi. Gli Uinir di Aredhil si allearono con gli Uhmar di Ferenor, città che cadde in breve tempo sotto il dominio dell'Ombra, mentre le famiglie di Illywhaylin si dimostrarono intransigenti con i gorboli di Andazòr, e decisero di combattere da soli, scelta dalla quale non recederanno fino all'ultimo.
Gli Uinir del Reame d'Occidente avevano capito che l'abilità in guerra di Uhmar e Turgot sarebbe stata decisiva per la riconquista della Superficie, e che unire le forze era necessario. La battaglia con Ramaragh era però anche ideologica, poiché il sovrano dei Mhalakyte aveva utilizzato la propaganda per convincere la popolazione Uhmar che il Damas Rei d'Ombra rientrasse nei piani di Gladiel, e pertanto della legittimità del suo governo. Il Reame dovette fare propaganda opposta, anche per evitare che gli stessi Uinir cadessero vittima del tranello. Inoltre, Ramaragh seminava il terrore con il Grahmer, il grande drago d'Ombra ancestrale evocato da Morgra D'rhirle.
Solo una volta radunati i giusti eserciti, formati perlopiù da sporadiche squadre di resistenza, fu possibile riconquistare i territori perduti, tra cui i Templi. Nel Learon, per quanto ermetico fosse il Reame di Illywhaylin, popolazioni uinir esterne al giogo delle famiglie si allearono con i gorboli di Andazòr e lottarono sotto il vessillo delle Fiamme Blu.
Quando i Templi furono riconquistati, Uinir e Gavriel poterono operare la contromossa: evocarono i tre draghi ancestrali che sconfissero il Grahmer e costrinsero l'Ombra alla ritirata nel Gotrir. A guerra finita, gli Uinir del Reame concessero una rotta commerciare agli Uhmar di Samarin e Learon, che propiziasse un nuovo ordine di pace, prosperità e unione contro le forze oscure dell'Ombra.